Salute: russare rovina materia grigia ma curare apnee rigenera cervello
Salute: russare rovina materia grigia ma curare apnee rigenera cervello
Studio del S.Raffaele di Milano

Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) - I forti russatori non solo tolgono il sonno a chi dorme insieme loro. 'Pagano' anche in prima persona, con alterazioni alla materia grigia e alle aree neurologiche associate a memoria e riflessi. In uno studio pubblicato sull''American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine', i ricercatori del San Raffaele di Milano hanno fotografato il cervello di chi soffre di apnee ostruttive nel sonno, in gergo tecnico Osa (Obstructive sleep apnea). E hanno dimostrato che, trattando il disturbo con una terapia ad hoc chiamata Cpap (ventilazione a pressione positiva d'aria per via nasale), il cervello dei pazienti si rigenera.

Nel mondo - ricorda l'Istituto scientifico universitario in una nota - soffrono di apnee ostruttive del sonno il 2% delle donne e il 4% degli uomini. Essere in sovrappeso o addirittura obesi e avere una mandibola iposviluppata sono i principali fattori di rischio, che determinando un restringimento delle vie aeree superiori durante il sonno possono causare Osa. Il Centro di medicina del sonno del San Raffaele, in collaborazione con il Centro di neuroscienze cognitive e il Cermac (Centro di eccellenza in risonanza magnetica ad alto campo) dell'Universit Vita-Salute San Raffaele, ha condotto degli studi sui pazienti Osa, osservando che chi soffre di apnee notturne presenta non solo dei deficit neuro-cognitivi (soprattutto a carico delle funzioni esecutive e della memoria a breve e a lungo-termine), ma anche modificazioni della struttura della sostanza grigia cerebrale.

Sono stati studiati 17 pazienti con Osa grave e 15 persone sane della stessa et e con pari livello di istruzione. Tutti sono stati valutati dal punto di vista neuropsicologico e con risonanza magnetica funzionale. Il gruppo Osa stato quindi trattato con la terapia specifica Cpap. Ebbene, dopo tre mesi di cura le prestazioni cognitive si sono normalizzate e la sostanza grigia a livello dell'ippocampo e delle regioni frontali riaumentata di volume. (segue)

(Red-Opa/Adnkronos Salute)