Fecondazione: Viale su bimba tolta a genitori, accanimento etico
Fecondazione: Viale su bimba tolta a genitori, accanimento etico

Roma, 17 set. (Adnkronos Salute) - "Si tratta di una questione di libert. Per il bene del nostro Paese mi auguro che vi siano robuste ragioni sociali, valide anche per una coppia di quarantenni, perch altrimenti saremmo in presenza di un ingiustificato accanimento etico senza precedenti. Se cos fosse, le assistenti sociali e un giudice potrebbero decidere l'et limite per cui i nipotini non possono pi essere affidati ai nonni in caso di morte o assenza prolungata dei genitori". E' quanto afferma Silvio Viale sulla vicenda della piccola tolta a una coppia di genitori che l'aveva concepita in tarda et con tecniche di fecondazione assistita.

Il ginecologo radicale, che lavora proprio all'Ospedale Sant'Anna del capoluogo piemontese, dove la bimba nata, sottolinea: "Pur riconoscendo che le assistenti sociali e il magistrato abbiano probabilmente acquisito elementi non resi noti, tutti gli indizi orientano verso una cantonata etica, condizionata da un pregiudizio. La questione non certo la vecchiaia dei genitori, non considerata in tanti casi noti: da Chaplin 73 anni a Pavarotti 68 anni, passando per Anthony Quinn 81 anni, Picasso 76 anni e poi Luciano Gaucci, Mike Bongiorno, Luca di Montezemolo, Michele Placido, Flavio Briatore. E non si tratta nemmeno dell'et della madre, pi giovane di quella del marito". Per Viale il fulcro della discussione "se vi sia un'et anagrafica, e quale sia, che precluda la possibilit di essere genitori e di far crescere bambini e ragazzi minori".

"In una societ sempre pi vecchia - prosegue - si vieterebbe a molti di avere figli o di farli crescere, perch nel frattempo si sarebbe raggiunta l'et limite. Siamo di fronte al rischio di uno Stato etico, se non si dimostra che nel caso specifico ci siano specifiche condizioni che impediscono di fornire gli aiuti necessari alla coppia. Vi poi un aspetto misogino contro le nonne-mamma, un astio bipartisan che risale ai primi casi degli anni '93-'94, dal quale presero piede le mosse di quella che 10 anni dopo sarebbe diventata la famigerata legge 40, il cui iter iniziale si deve proprio a donne del centrosinistra. Per tutte queste ragioni mi schiero con la coppia di Mirabello e ritengo che la si debba aiutare mantenendo il nucleo familiare e non distruggendolo".

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)