Smog: Pm10 aumenta rischio infarto entro 6 ore, studio
Smog: Pm10 aumenta rischio infarto entro 6 ore, studio
Le nuove conclusioni di un gruppo di epidemiologi britannici

Milano, 20 set. (Adnkronos Salute) - (EMBARGO ALLE 00.30 DI DOMANI) - Citt inquinate, cuore a rischio. Proprio mentre l'emergenza smog torna alta a Milano, dove le statistiche dell'Arpa rilanciano l'allarme rosso nei giorni in cui il Comune riapre i confronti sull'Ecopass, dal Regno Unito un nuovo studio conferma i legami tra livelli 'fuorilegge' di polveri sottili e pericoli per la salute. Concentrazioni elevate di inquinanti atmosferici, avvertono gli epidemiologi autori della ricerca pubblicata online sul sito del 'British Medical Journal', aumentano le probabilit di avere un infarto entro 6 ore dall'esposizione al Pm10.

Superate le 6 ore l'incremento del rischio di un attacco di cuore sembra venire meno, precisano gli scienziati. Ma questo potrebbe dipendere da fattori statistici, si sottolinea in un editoriale di commento all'articolo, e non deve assolutamente scoraggiare le politiche di controllo della qualit dell'aria.

La ricerca firmata da Krishnan Bhaskaran e colleghi della London School of Hygiene and Tropical Medicine, che hanno esaminato una casistica di 79.288 attacchi di cuore registrati dal 2003 al 2006, e parallelamente hanno indagato sull'esposizione oraria allo smog. In particolare, utilizzando i dati del UK National Air Quality Archive stato analizzato l'andamento di particolato Pm10, monossido di carbonio (CO), biossido d'azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2) e ozono (O3). Livelli elevati di Pm10 e NO2, ricorda Bhaskaran, sono 'spie' note dell'inquinamento atmosferico da traffico urbano. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)