Aids: associazioni, grazie Fiorello Littizzetto Benigni e Jovanotti su profilattico
Aids: associazioni, grazie Fiorello Littizzetto Benigni e Jovanotti su profilattico

Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - Un grazie a Fiorello, Luciana Litizzetto, Roberto Benigni e Jovanotti arriva dalle associazioni Nsp, Equality Italia e Gay Center. Artisti che "hanno espresso il loro parere", parlando dell'uso del profilattico, "mentre ancora in corso la verifica interna chiesta dalla direzione Rai rispetto all'e-mail che fu recapitata alle strutture di programma nei giorni antecedenti il 1 dicembre, che consigliava di non utilizzare mai il termine profilattico nelle trasmissioni dedicate alla Giornata internazionale contro l’Aids", si legge in una nota.

"Le performance in particolare di Luciana Littizzetto e di Fiorello - sottolinea Rosaria Iardino, presidente onoraria di Nps e responsabile salute Equality Italia - valgono ben pi di centinaia di campagne d'informazione di prevenzione all'Aids e alle malattie sessualmente trasmissibili. Ora tutta la Rai - conclude - deve impegnarsi a fondo al tema di una corretta e diffusa informazione rispetto a questo tema, da anni colpevolmente dimenticato". "Abbiamo fatto bene - rammenta Aurelio Mancuso presidente di Equality Italia - a chiedere immediatamente conto alla dirigenza Rai di ci che realmente accaduto, e rimaniamo in attesa della conclusione dell'inchiesta interna. Vogliamo inoltre ringraziare Maria Teresa Meli - conclude Mancuso - che con il suo coraggioso articolo sul 'Corriere della Sera' ha smascherato il tentativo di censurare la parola preservativo, proprio in occasione del 1 dicembre".

"Il messaggio degli artisti, con cui da sempre collaboriamo proprio per veicolare campagne di prevenzione - ricorda Fabrizio Marrazzo portavoce del Gay Center - arriva soprattutto ai giovani, fascia che di pi ha bisogno d'informazione sul tema dell'Aids. La citazione di Fiorello del preservativo come 'Salva la vita pischelli' geniale - conclude - perch rimarr come tormentone e permetter a noi operatori sociali di veicolare un messaggio in modo scherzoso e diretto, utile a salvaguardare la salute di molti ragazzi".

(Adnk/Adnkronos Salute)