Salute: l'Australia insiste su protesi Pip, nessuna prova che sono difettose
Salute: l'Australia insiste su protesi Pip, nessuna prova che sono difettose
Autorita' allineate a posizione britannica, tassi rottura non sono piu' alti

Milano, 7 gen. (Adnkronos Salute/Dpa) - Non ci sono evidenze che le protesi Pip siano difettose. E' la posizione su cui si arroccata l'Australia. Le donne con gli impianti 'incriminati', prodotti dalla ditta francese Poly Implant Prothese (Pip) sono state invitate a chiamare una sorta di numero verde, creato ad hoc per offrire informazioni, nel caso in cui temessero per la loro salute. Ma le autorit hanno ufficialmente confermato la loro visione sul caso Pip: le protesi non sono pi soggette a rottura rispetto ad altri impianti.

Nicola Roxon, ministro della Salute, ha ribadito che al momento non risultano rischi supplementari per le donne con protesi Pip, come confermato anche la scorsa settimana dal capo della Therapeutic Goods Administration, Rohan Hammett, che ha precisato come nel Paese non siano stati riscontrati tassi pi alti di rottura sui prodotti targati Pip.

Mentre Francia e Germania hanno raccomandato la rimozione di questi impianti, le autorit australiane si allineano dunque alla posizione britannica, insistendo sul fatto che i tassi di rottura sono esattamente gli stessi per tutte le protesi e che le Pip non hanno numeri pi alti. Roxon ha anche aggiunto che in Australia non sono stati raccolti dati sulle importazioni e che "non si possono identificare facilmente le donne a cui sono state impiantate le protesi".

(Lus/Adnkronos Salute)