Medicina: Fism non finanziera' studio Zamboni, 'pazienti delusi'
Medicina: Fism non finanziera' studio Zamboni, 'pazienti delusi'
Comitato scientifico Fondazione, per ora nessuna evidenza scientifica

Milano, 12 gen. (Adnkronos Salute) - "Il Comitato scientifico della Fism (Fondazione italiana sclerosi multipla), chiamato a pronunciarsi sul protocollo dello studio 'Brave Dreams'" sulla terapia proposta dall'angiologo ferrarese Paolo Zamboni, che ha teorizzato un legame fra sclerosi multipla e Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e quindi la possibilit di risolvere l'ostruzione vascolare con un intervento di angioplastica, "si esprime con un parere negativo sul finanziamento di questo progetto di ricerca". Una decisione comunicata sul sito dell'Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), e accolta con "delusione e rabbia" dai pazienti rappresentati dall'Associazione nazionale Ccsvi nella sclerosi multipla onlus.

Dopo l'iter accelerato di valutazione avviato dalla Fism in luglio, il Comitato scientifico ha recepito le valutazioni di 4 esperti di riferimento e "si riserva - si legge nella nota online - di attendere evidenze scientifiche sul nesso causale tra Ccsvi e sclerosi multipla", indagate attraverso lo studio 'Cosmo' promosso da Aism-Fism e ancora in corso, e "sull'efficacia e la sicurezza del trattamento di angioplastica in questo ambito, prima di emettere nuovi pareri su finanziamenti per trial clinici". In sintesi, il Comitato scientifico ritiene per ora che "non c' evidenza scientifica sul nesso causale tra Ccsvi e sclerosi multipla tale da giustificare uno studio interventistico", e che pertanto "non giustificato condurre una sperimentazione clinica su un gran numero di persone", esponendole a possibili rischi.

"Aism - commenta il presidente dell'Associazione Agostino d'Ercole - ancora una volta sceglie con seriet di tutelare il diritto delle persone a curarsi in piena sicurezza". E "se certi studi sono prematuri, allora bisogna saper aspettare", precisa l'esperto. L'Aism ricorda di essere impegnata "con uno sforzo organizzativo ed economico notevolissimo" a "concludere entro pochi mesi lo studio Cosmo, dal quale ci aspettiamo certezze risolutive sulla possibile associazione tra Ccsvi e sclerosi multipla". Fino ad allora, dunque, la decisione di non finanziare lo studio di Zamboni. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)