Abruzzo: Dg Asl 2, atto aziendale non e' stato bocciato da Regione
Abruzzo: Dg Asl 2, atto aziendale non e' stato bocciato da Regione
Precisazioni Zavattaro dopo articoli su stampa locale

Chieti, 12 gen. (Adnkronos Salute) - "Non c' stata alcuna bocciatura, e non siamo stati nemmeno rimandati a settembre. Sull'atto aziendale alla Regione dovremo solo fornire alcuni chiarimenti, non appena ne sar fatta formale richiesta". Lo precisa in una nota il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, in merito a notizie riportate sulla stampa locale, secondo cui il documento di organizzazione sarebbe stato stroncato e rispedito al mittente dagli organismi regionali.

"L'atto aziendale uno strumento di autodeterminazione - prosegue il manager dell'Asl 2 - che in quanto tale non soggetto ad approvazione, e va inviato in Regione per il parere di conformit alle linee guida emanate in materia. Gli organi di stampa riportano contestazioni contenute in una nota a noi sconosciuta e che stata presentata al Tar in modo forse irrituale dall'Avvocatura dello Stato durante l'udienza sul ricorso presentato dall'opposizione consiliare di Guardiagrele. Secondo quanto appreso invece finora in modo informale da fonti commissariali, nel nostro documento sarebbero state rilevate alcune difformit per le quali ci sar chiesto un chiarimento, che siamo pronti a fornire in totale serenit, nella certezza di poter trovare soluzioni ragionevoli e condivise alle problematiche sollevate".

In particolare, spiega l'azienda sanitaria, l'attenzione focalizzata sul numero delle unit operative complesse, alcune delle quali confermate tali fino alla scadenza del contratto dei direttori in carica, termine oltre il quale scatter la conversione in struttura semplice. "La nostra stata una scelta ponderata - aggiunge Zavattaro - perch la linea dell'azienda salvaguardare i rapporti di lavoro e rispettare i contratti. Diversamente si andrebbe incontro a situazioni conflittuali che esporrebbero la Asl a contenziosi dagli effetti disastrosi, sotto il profilo economico e d'immagine".

(Red/Adnkronos Salute)