Farmaci: allo studio del Governo piu' farmacie, 1 ogni 3 mila abitanti
Farmaci: allo studio del Governo piu' farmacie, 1 ogni 3 mila abitanti

Roma, 12 gen. (Adnkronos Salute) - Pi farmacie sul territorio da riservare ai farmacisti non titolari e a quelli che risiedono nelle zone disagiate. E ancora: aperture di nuove farmacie in aeroporti, stazioni, alberghi, centri commerciali e aree di servizio. Ma i medicinali di fascia C con obbligo di ricetta continueranno a restare in farmacia, secondo le regole gi in vigore del decreto salva-Italia di dicembre. Con un per: nelle Regioni in cui entro il primo marzo del 2013 non sar stato assegnato almeno l'80% delle nuove farmacie, la vendita dei farmaci di classe C con ricetta (ad eccezione di stupefacenti, ormoni, medicinali iniettabili e con ricette non ripetibili) sar consentita anche nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione.

Queste le ipotesi a cui starebbe lavorando il governo Monti, contenute in una prima bozza di decreto in materia di liberalizzazioni. Un documento, per nulla definitivo, che all'articolo 11 affronta il 'nodo farmacie': Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica e accesso alla titolarit delle farmacie.

La bozza allo studio del Governo prevede l'allargamento del quorum delle farmacie, ora stabilito in 4 mila (5 mila nei comuni sotto i 12.500 abitanti). L'idea quella di ampliarne il numero: una ogni tremila abitanti. Sar sufficiente un'eccedenza di 501 abitanti per giustificare l'apertura di una ulteriore farmacia, mentre nei comuni con meno di 9 mila abitanti l'eccedenza di popolazione deve superare i 1.500 abitanti. Una sorta di compromesso rispetto a quello che chiedevano i titolari di farmacia, l'abbassamento del quorum a 3.500, e le richieste dei parafarmacisti che chiedevano invece l'abbassamento del quorum a 2.500. (segue)

(Fed/Adnkronos Salute)