Salute: obesita', con terapia comportamentale dimagrisce tutta la famiglia
Salute: obesita', con terapia comportamentale dimagrisce tutta la famiglia
Studio italiano, stili di vita sani 'contagiosi', parenti perdono anche 3 kg o piu'

Milano, 20 gen. (Adnkronos Salute) - L'effetto dimagrante della terapia comportamentale contro l'obesit 'contagioso'. Se per perdere peso un paziente obeso segue questo particolare approccio - che non punta solo sulla dieta, ma fa leva sull'aspetto psicologico e motivazionale insegnando a cambiar vita per sempre - anche la sua famiglia ne beneficia con risultati concreti: l'ago della bilancia 'arretra' per tutti, e a seconda delle condizioni fisiche di partenza i parenti possono perdere anche pi di 3 chili a testa. A dimostrarlo uno studio italiano condotto da un team di ricercatori dell'universit di Bologna, coordinati da Giulio Marchesini. Il lavoro stato pubblicato sul 'Journal of the American Dietetic Association'.

L'obiettivo dell'quipe bolognese era proprio capire se le buone abitudini imparate dai pazienti durante il ciclo di terapia cognitivo-comportamentale (Tcc) potessero estendersi ai loro parenti. Marchesini e colleghi hanno quindi studiato le famiglie di 149 pazienti obesi che avevano aderito a un programma di incontri settimanali di gruppo per 3-4 mesi. E' risultato che 6 mesi dopo l'avvio della Tcc, anche il partner del paziente obeso e i suoi figli (specie se adulti) avevano modificato in meglio le loro abitudini. In media, i familiari avevano ridotto di oltre 200 calorie il loro introito calorico. Inoltre aggiungevano meno condimenti, consumavano porzioni pi ridotte di pane e biscotti, bevevano pi acqua e meno bevande 'alternative', mangiavano pi frutta. Infine, mostravano una maggiore propensione all'esercizio fisico.

Complessivamente i parenti avevano perso spontaneamente oltre 1 chilo a testa, ma gli effetti erano ancora pi netti nei familiari a loro volta obesi: in media avevano perso oltre 3 chili, e alcuni erano arrivati a dimagrire quando bastava per passare da 'obesi' a 'in sovrappeso'. (segue)

(Red-Opa/Adnkronos Salute)