Salute: emergenza polveri sottili a Treviso, interrogazione a Balduzzi
Salute: emergenza polveri sottili a Treviso, interrogazione a Balduzzi

Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - "Da 18 giorni l'aria di Treviso carica di polveri sottili, con una media giornaliera di 99,2 microgrammi per metro cubo. La legge fissa il limite a 50 ng/m3. Negli ultimi 8 giorni si susseguono picchi da 137, 115, 134, 123, 95, 117, 114, 89 ng/m3 e il Sindaco, autorit garante della salute pubblica, non da segnali di intervento. Abbiamo perci sollecitato l'intervento dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, che con una interrogazione al ministro della Salute, Renato Balduzzi, chiedono l'intervento a tutela in particolare dei bambini, i pi colpiti dall'aria inquinata da sostanze cancerogene". Lo annuncia in una nota nota Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) Veneto.

"Dal 2005 al 2011 - si ricorda - i limiti sanitari per le polveri sottili sono stati sistematicamente violati, conseguenza dovuta alla mancata osservanza di specifiche norme regionali e nazionali che impongono al Comune di Treviso l'adozione di misure strutturali su tutte le fonti di inquinamento presenti nel territorio. In questi giorni ci sono pi accessi al pronto soccorso per asma bronchiale, ci sono pi ricoveri, c' maggior consumo di farmaci antiasmatici e antibronchitici e aumento di mortalit cardiovascolare. Secondo il Piano sanitario nazionale 2006-2008 sulla base degli studi epidemiologici condotti in ambito internazionale e italiano, si pu affermare con assoluta certezza che all'inquinamento atmosferico attribuibile oggi una quota rilevante di morbosit acuta e cronica, la diminuzione della speranza di vita dei cittadini che vivono in aree con livelli di inquinamento elevato, e che non sembra esserci una soglia al di sotto della quale non si osservano danni".

"La stazione di rilevamento nei pressi della scuola materna G. Bricito - aggiunge l'Aduc Veneto - dal primo gennaio segna gi 23 giorni di superamento dei limiti sanitari, sui 35 concessi in un anno dalla legge. La gravit degli effetti sulla salute umana, sia a breve che a lungo periodo di questi inquinanti, direttamente proporzionale alla concentrazione degli inquinanti, al tempo e/o modalit di esposizione, afferma il Piano sanitario nazionale, e l'associazione con ulteriori fattori di rischio pu rafforzare considerevolmente l'entit dei singoli rischi. A tal proposito nei prossimi giorni l'Aduc presenter un esposto alla Asl di Treviso per chiedere misure di prevenzione sanitaria. La legge, infatti, attribuisce a questo organismo il compito di tutelare la collettivit e i singoli dai rischi connessi agli ambienti di vita anche in riferimento agli effetti sanitari degli inquinanti ambientali".

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)