Farmaceutica: St. Jude Medical, +9% fatturato 2011 a 5,6 mld dollari
Farmaceutica: St. Jude Medical, +9% fatturato 2011 a 5,6 mld dollari

Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - St. Jude Medical, gruppo americano attivo nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medicali per il trattamento delle patologie cardiovascolari, ha registrato nel quarto trimestre 2011 ricavi pari a 1,407 miliardi di dollari, in crescita del 4% rispetto ai 1,350 miliardi dello stesso periodo del precedente esercizio. St. Jude Medical ha registrato nel 2011 un fatturato pari a 5,612 miliardi di dollari, +9% rispetto al 2010 (5,165 miliardi).

Nel dettaglio - informa una nota dell'azienda - il fatturato nell'area cardiovascolare nel 2011 ha raggiunto i 1,337 miliardi, con una forte crescita del 29% sul precedente esercizio, di cui 740 milioni (+10%) nei prodotti vascolari e 597 milioni (+64%) in dispositivi di area strutturale. Nell'ambito dei dispositivi e sistemi per il trattamento della fibrillazione atriale i ricavi nel 2011 sono stati pari a 822 milioni di dollari, +16% sul 2010. Una buona crescita si registra anche nelle vendite dei prodotti per la neuromodulazione per un totale di 419 milioni, +10% rispetto al 2010. Infine, stabili le vendite per l'intero 2011 nei settori dei dispositivi per il controllo del ritmo cardiaco Crm (defibrillatori impiantabili e pacemaker) che sono state di 3,034 miliardi di dollari. In particolare, i defibrillatori hanno registrato 1,824 miliardi di fatturato e i pacemaker hanno contribuito per 1,210 miliardi.

Daniel J. Starks, Presidente e Chief Executive Officer di St. Jude Medical, nel commentare l'andamento finanziario 2011 del Gruppo, ha dichiarato: "Siamo impegnati nello sviluppo di tecnologie che contribuiscano alla riduzione dei costi delle cure mediche e allo stesso tempo che siano in grado di migliorare la salute dei pazienti. Lo studio clinico 'Fame II', condotto su pazienti affetti da patologia coronarica complessa, e il lancio sul mercato del nostro sistema Icd quadripolare, unico al mondo destinato a pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca, dimostrano che stiamo perseguendo questo obiettivo".

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)