Farmaci: Assogenerici, dl liberalizzazione non intacca liberta' medico
Farmaci: Assogenerici, dl liberalizzazione non intacca liberta' medico
Aprire un tavolo per reinvestire risparmi in ricerca

Roma 26 gen. (Adnkronos Salute) - Alle critiche dei medici e dell'industria farmaceutica fa da contraltare il plauso di Assogenerici, che esprime tutta la sua soddisfazione per le norme inserite nel decreto sulle liberalizzazioni. L'associazione dei produttori di farmaci generici ritiene che "questa norma, attraverso l'inserimento in ricetta della dicitura 'non sostituibile', rispetti pienamente il principio della libert prescrittiva del medico, favorendo nel contempo l'affermazione anche in Italia di una cultura del farmaco generico".

"Stupiscono pertanto le dichiarazioni di Farmindustria e dei sindacati dei medici di medicina generale, uniti nell'osteggiare tale provvedimento. A questo punto - dice Assogenerici in una nota - ci viene spontaneo chiederci per quale incomprensibile motivo il medico non possa prescrivere direttamente un farmaco generico, senza per questo rinunciare alla sua autonomia prescrittiva. E poi per quale motivo nella maggior parte dei Paesi europei viene prescritto un farmaco con il nome del principio attivo e in Italia questo ritenuto impraticabile? Certamente non perch i medici non conoscono i principi attivi. Siamo oltremodo stupiti dalle dichiarazioni del sindacato dei medici di medicina generale e di Farmindustria in merito alla qualit, efficacia e sicurezza dei prodotti immessi in commercio nel nostro Paese, che ricordiamo sono tutti autorizzati dall'Aifa, una delle migliori agenzie regolatorie al mondo. Non ci risulta che i 300 milioni di confezioni di generici venduti nel 2011 nel nostro Paese abbiano determinato problemi di salute pubblica".

"Desideriamo sottolineare che queste misure porteranno risparmi quantificabili in circa 600 milioni di euro per i cittadini e un risparmio per il Ssn, stimabile in circa 400 milioni di euro annuo, attraverso l'accesso ai volumi del farmaco generico, che innescher il meccanismo competitivo di discesa dei prezzi. Pertanto questo decreto, se correttamente attuato, rappresenter lo strumento, anche in Italia, per trovare le risorse necessarie per la ricerca e l'innovazione, come per altro pi volte sostenuto anche da Assobiotec. Auspichiamo quindi l'apertura di un tavolo con il Governo e il ministero per discutere di come reinvestire questi risparmi nel comparto per offrire opportunit di crescita e di sviluppo al Paese".

(Red-Mal/Adnkronos Salute)