Farmaci: Parafarmacie su liberalizzazioni, punteggio ci esclude da concorsi
Farmaci: Parafarmacie su liberalizzazioni, punteggio ci esclude da concorsi
Penalizzati soprattutto i giovani

Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - "Il testo del decreto sulle liberalizzazioni quanto di peggio ci si potesse attendere. E la sua anomalia pi evidente la nostra esclusione pianificata dalla possibilit di accedere alla farmacia, in virt del punteggio che ci viene assegnato ai fini concorsuali. In quest'ottica i pi penalizzati saranno proprio i giovani farmacisti". Lo dichiara in una nota il Coordinamento nazionale delle parafarmacie (Forum parafarmacie, Anpi, Fef, Essere farmacisti).

"Dai recenti interventi pubblici del presidente del Consiglio, dei ministri Passera e Balduzzi e del sottosegretario Catrical, abbiamo appreso che il processo di liberalizzazione dei farmaci non possibile vista la resistenza della politica e delle forze parlamentari ad un cambiamento della rete distributiva del farmaco in direzione concorrenziale", precisano le parafarmacie. "Preso dunque atto di questo, non comprendiamo tuttavia i motivi di una penalizzazione dell'esperienza professionale nella parafarmacia. Nei fatti proprio noi, soli nel comparto farmaceutico - continua il Coordinamento - che negli ultimi 5 anni abbiamo mantenuto alta l'attenzione sulla difficolt di accesso alla professione, oggi ci troviamo a pagare il conto con l'esclusione, pianificata, dalla possibilit di accedere alla farmacia: il punteggio che ci viene assegnato ai fini concorsuali si calcola infatti in relazione agli anni di esercizio dell'attivit. Ed essendo noi nati dopo il 2006, si deduce facilmente che per forza di cose siamo fuori gioco".

In particolare, "fuori gioco saranno proprio quei giovani farmacisti che in questi 4 anni hanno accumulato solo l'esperienza nella parafarmacia". In conclusione, secondo le parafarmacie " proprio questa anomalia nella valutazione della esperienza della parafarmacia, da un punto di vista imprenditoriale e professionale, ad essere il limite pi vistoso di questo decreto. Per queste ragioni ci attiveremo, in tutte le direzioni, per dare il nostro contributo a una rivisitazione del provvedimento che accolga le istanze di rivalutazione della nostra esperienza".

(Red-Mal/Adnkronos Salute)