Sanita': in Italia record europeo cesarei, da Iss le istruzioni per l'uso
Sanita': in Italia record europeo cesarei, da Iss le istruzioni per l'uso
Nuova Linea guida, si' a papa' in sala parto, sostegno emotivo chiave contro interventi inutili

Milano, 27 gen. (Adnkronos Salute) - Taglio cesareo, istruzioni per l'uso. Il Sistema nazionale per le linee guida dell'Istituto superiore di sanit (Snlg-Iss) ha elaborato un nuovo documento per evitare inutili ricorsi a una pratica che ci vede "primi in Europa, con una percentuale di tagli cesarei salita dall'11% nel 1980 al 28% nel 1996 e al 38% nel 2008, e con importanti differenze per area geografica". La nuova Linea guida definisce 4 condizioni in cui si deve ricorrere "sicuramente" al parto cesareo. Fra queste non compreso il parto gemellare, per cui il cesareo "da valutare di volta in volta". Si ricorda poi che, salvo controindicazioni, il parto naturale raccomandato anche alle donne gi sottoposte a cesareo. Inoltre, tra i fattori chiave per ridurre il ricorso al cesareo viene indicato "il sostegno emotivo da parte di una persona di fiducia durante il travaglio". Via libera quindi al pap in sala parto, anche come 'deterrente' a interventi chirurgici evitabili.

L'Iss ricorda la 'mappa' del cesareo in Italia. "Tutte le regioni meridionali - sottolinea l'Istituto nella sezione 'Primo piano' del suo sito web - presentano valori nettamente al di sopra della media nazionale (60% nel 2008 in Campania), mentre alcune regioni del Nord si collocano, nello stesso anno, notevolmente al di sotto della media nazionale (24% nel Friuli-Venezia Giulia e in Toscana)".

La variabilit nel ricorso al cesareo "caratterizza anche punti nascita di differente tipologia amministrativa (pubblico verso privato) e di diverso volume di attivit. La maggiore frequenza di cesarei si riscontra infatti nei centri nascita privati (61% nelle case di cura private accreditate e 75% in quelle non accreditate) rispetto a quelli pubblici (35%), mentre decresce all'aumentare del volume di attivit del centro nascita, espresso in numero di parti annui. Sebbene la proporzione di cesarei sia aumentata nel tempo in tutte le tipologie di strutture - precisa infatti l'Iss - ha raggiunto il 50% del totale delle nascite in quelle con meno di 500 parti e il 34% in quelle con oltre 2.500 parti annui". (segue)

(Red-Opa/Adnkronos Salute)