Salute: cresce in Italia ossigeno-ozonoterapia, cura naturale amata da vip
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Salute: cresce in Italia ossigeno-ozonoterapia, cura naturale amata da vip
2.500 medici specialisti per un totale di 20 mila trattamenti al giorno

Milano, 5 mag. (Adnkronos Salute) - "Una terapia anti-age e una cura naturale, sicura e trasversalmente efficace, che in molti casi funziona da alternativa ai farmaci". Per esempio contro l'ernia del disco, con "percentuali di successo dell'80-85%, senza operarsi". Dario Apuzzo, fisiatra e medico sociale della Lazio Primavera, descrive così l'ossigeno-ozonoterapia. Una disciplina che in Italia fa sempre più 'adepti', con 2.500 medici specializzati per un totale di circa 20 mila trattamenti al giorno, e piace anche ai vip. Fra i tanti l'attore Massimo Boldi e la conduttrice Emanuela Falcetti, che oggi a Roma hanno partecipato al congresso nazionale 'L'ossigeno-ozono terapia nella medicina riabilitativa. Dal dolore al superamento delle disabilità', promosso dal gruppo di centri ambulatoriali Salute OK e patrocinato da Roma Capitale, università Sapienza, Ordine dei medici di Roma, Sioot (Società scientifica di ossigeno-ozono terapia), Amsi e Ipasvi Roma.

Protagonista dell'appuntamento una disciplina in cui l'Italia è all'avanguardia. "Nel nostro Paese siamo tra i più quotati a livello mondiale - spiega all'Adnkronos Salute Apuzzo, chairman del convegno e docente di ossigeno-ozonoterapia all'università di Pavia - In particolare, siamo tra i precursori nell'ossigeno-ozonoterapia contro l'ernia del disco e le patologie dell'apparato locomotore". Ma secondo gli esperti, si tratta di una terapia 'jolly' applicabile a svariate branche della medicina: "Agisce infatti come antinfiammatorio, antidolorifico e immunomodulante", quindi è un valido alleato "in malattie complesse, frequenti e a volte invalidanti come anche l'artrosi, la sclerosi multipla, le ulcere diabetiche e le patologie cardiovascolari".

Il 'principio attivo' è un mix di ossigeno e ozono (O2-O3) in percentuali bassissime, puntualizza Apuzzo. La somministrazione avviene attraverso insufflazioni o per via iniettiva, anche come autoemoterapia (cioè il prelievo di una piccola quantità di sangue, che viene ossigenata e reiniettata). "Ne risulta un generale effetto anti-invecchiamento", perché la terapia sopperisce al minor apporto di ossigeno ai tessuti da parte delle arterie indurite dagli anni. Sono quindi possibili anche impieghi estetici, "dal trattamento della cellulite a quello dell'insufficienza venosa". Ma la terapia "viene usata anche contro le depressioni lievi (il tono dell'umore migliora perché anche il cervello viene ossigenato)", e in generale ne guadagnano tutte le performance dell'organismo, al quale viene fornita 'benzina'. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)