Farmaceutica: Federcongressi, da Farmindustria argomentazioni non convincenti
Farmaceutica: Federcongressi, da Farmindustria argomentazioni non convincenti
Su modifiche codice deontologico invito a confronto sia formalizzato

Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - "Abbiamo letto con estrema attenzione la risposta del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, al nostro comunicato stampa del 10 dicembre, apparsa su 'Pharmakronos' del 12 dicembre. Al di l del tono cortese delle sue considerazioni, non ci sembrato che le argomentazioni addotte per spiegare le motivazioni che hanno indotto Farmindustria a redigere norme cos restrittive nella scelta delle sedi idonee a ospitare eventi medico-scientifici e sulle possibilit di offrire i pernottamenti ai partecipanti, siano sufficientemente convincenti". Cos il presidente di Federcongressi&eventi, Paolo Zona, torna sul tema del nuovo codice etico delle industrie farmaceutiche.

Con una dichiarazione apparsa su 'Pharmakronos' del 12 dicembre - ricostruisce una nota - il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, replicava alle dichiarazioni del presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona, che stigmatizzava la nuova versione del Codice deontologico di Farmindustria, licenziato in data 23 ottobre e recante disposizioni fortemente pregiudizievoli dell'attivit degli operatori del settore. "Ribadiamo - dice Zona - che un'indicazione cos generica come 'Golf club, strutture termali o che abbiano come attivit prevalente servizi dedicati al benessere o Spa', rischia di penalizzare pesantemente sedi e localit che pur avendo piena dignit e capacit per ospitare eventi di indiscutibile valore scientifico, potrebbero essere scartati per avere al proprio interno o nelle immediate adiacenze, una struttura ricreativa che nulla ha a che fare con l'attivit convegnistica".

"Inoltre, per alcune realt regionali, caratterizzate da territori particolarmente estesi o con oggettive difficolt di collegamenti - continua il presidente di Federcongressi - non si comprende per quale motivo debba essere vietata la possibilit per i partecipanti di usufruire di un pernottamento, che nulla avrebbe di carattere edonistico. Anche le normative del codice Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), cui fa riferimento il presidente di Farmindustria, non ci sembrano assolutamente inerenti alle restrizioni italiane, ma piuttosto un doveroso invito a valutare la congruit della scelta logistica di una sede idonea a ospitare un evento medico-scientifico e a verificare la effettiva necessit di prevedere dei pernottamenti per i partecipanti. Comunque apprezziamo l'invito a confrontarci con Farmindustria, per verificare la possibilit di rendere questa normativa meno genericamente penalizzante per numerosi operatori del settore e maggiormente mirata a una reale volont di imporre regole rigorose alle sponsorizzazione degli eventi. Certo avremmo preferito che questo confronto fosse avvenuto prima della divulgazione del nuovo codice deontologico. Rimaniamo quindi in attesa che questo invito sia in qualche modo formalizzato".

(Com-Bdc/Adnkronos Salute)