Sanita': Balduzzi incontra ministro Uganda su progetto maternita' e infanzia
Sanita': Balduzzi incontra ministro Uganda su progetto maternita' e infanzia

Roma, 14 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha incontrato questa mattina l'omologo dell’Uganda, Christine Ondoa, giunta a Roma per partecipare al convegno dell'Ong Medici con l’Africa-Cuamm che presenter i risultati del primo anno del progetto 'Prima le mamme e i bambini'. Il piano si propone di garantire entro cinque anni l’accesso gratuito al parto sicuro e alla cura del neonato in alcuni ospedali di Angola, Etiopia, Uganda e Tanzania. Al convegno, che si terr domani mattina all'Universit Cattolica di Roma, Balduzzi interverr con un videomessaggio.

Durante l’incontro di oggi, il nostro ministro ha ricordato come "l’obiettivo di assicurare lo sviluppo del continente africano proprio dell’Europa fin dalla fondazione della Comunit europea". Ha sottolineato poi che "nella consapevolezza dello stretto legame tra salute e sviluppo, l’Italia si da molti anni impegnata con determinazione per favorire il miglioramento delle condizioni sanitarie in Uganda. D’altra parte lo sviluppo non solo aumento del Pil, ma anche una qualit della vita migliore in settori come istruzione e salute".

Attualmente il ministero della Salute non ha collaborazioni dirette con l’Uganda, ma, ha detto ancora Balduzzi, "da questo incontro potr nascere un lavoro comune nel settore della sanit materno-infantile". All’incontro era presente anche il direttore del Cuamm, don Dante Carraro, a cui il ministro ha espresso "ammirazione" per le attivit svolte dall’Ong, che "favoriscono il rafforzamento dei sistemi sanitari, l’accesso alle cure mediche e la formazione del personale medico e paramedico in stretta collaborazione con le strutture sanitarie ugandesi. Come ministro della Salute - ha concluso - ci tengo a sottolineare che il Servizio sanitario nazionale gioca un ruolo attivo in questa partita perch il Cuamm svolge la sua attivit sul territorio grazie al personale medico e paramedico pubblico in aspettativa".

(Com-Mad/Adnkronos Salute)