Sanita': Psicologi, legge su professioni non regolamentate nostro 11 settembre
Sanita': Psicologi, legge su professioni non regolamentate nostro 11 settembre

Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute/Labitalia) - "Una legge di evidente fetore elettoralistico che, allo spirare della legislatura, rappresenta l'11 settembre delle professioni, quelle vere, perch con la pubblicazione in Gazzetta, le pseudo-professioni e gli altrettanti pseudo-professionisti potranno essere legittimati a svolgere attivit per le quali i professionisti, quelli veri, hanno dovuto acquisire una laurea, svolto un tirocinio e infine superato un esame di Stato". Cos Giuseppe Luigi Palma, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, all'indomani dell'approvazione definitiva della legge che regolamenta le associazioni delle professioni non organizzate in ordini e collegi.

"Stiamo valutando - continua - tutte le azioni possibili, ricorsi e quant'altro, contro un provvedimento che apre scenari a dir poco inquietanti. Nel 2013 questa legge scellerata inizier a produrre i suoi devastanti effetti: tutti stiano certi che la nostra vigilanza sar massima, pronti come siamo, a controllare con ogni possibile mezzo che siano tutelati i sacrosanti diritti dei cittadini"."L'applicazione di questa norma anche nell'ambito della salute -spiega- significa, infatti, che lo Stato rinuncia, apertamente ed esplicitamente, a garantire un'adeguata formazione dei professionisti e abbandona ogni controllo sui livelli qualitativi delle loro prestazioni: abdica alla fondamentale funzione di responsabile della salute dei cittadini. La professione di psicologo e le prestazioni che essa ricomprende sono, invece, indissolubilmente legate al diritto alla salute che l'articolo 32 della Costituzione definisce come un diritto dell'individuo e un interesse della collettivit. Il diritto alla salute viene in tal modo calpestato, consentendo di affidare, letteralmente, anche a maghi e fattucchiere la salute dei cittadini".

"La professione di psicologo e quelle ordinistiche - continua Palma - hanno il dovere di rivendicare un ruolo sempre pi importante nel sistema sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Un ruolo in cui centrale, ma di questo n il governo n il Parlamento si sono minimamente preoccupati, la soddisfazione e la tutela del cliente/utente"."So per certo - conclude - che la comunit degli psicologi sapr gestire una condivisa 'politica professionale', libera dall'autoreferenzialit e priva di scorie corporativistiche, ma fortemente ancorata a un'identit professionale cos come tratteggiata dalla nostra legge di ordinamento e dal nostro codice deontologico e ancor pi fortemente orientata alla qualit dei servizi professionali offerti".

(Adnk/Adnkronos Salute)