Sanita': esperto, 1 su 3 arriva in ospedale malnutrito ma problema ignorato
Sanita': esperto, 1 su 3 arriva in ospedale malnutrito ma problema ignorato
La denuncia di Lucchin (Adi), medici italiani impreparati a riconoscerlo e gestirlo

Milano, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Di malnutrizione si pu morire. Eppure questa condizione viene riconosciuta raramente persino dai medici che lavorano in ospedale, dove "almeno una persona su 3 si trova in questo stato gi all'atto del ricovero". A denunciarlo Lucio Lucchin, presidente dell'Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica), che prende spunto dalla perizia diffusa nei giorni scorsi in merito alla morte di Stefano Cucchi, avvenuta nell'ottobre 2009 nel reparto protetto dell'ospedale Pertini di Roma, mentre il giovane era detenuto con l'accusa di detenzione di stupefacenti. Secondo gli esperti, la causa del decesso fu appunto uno stato di malnutrizione per difetto ("sindrome da inanizione"), che tuttavia non port i camici bianchi del Pertini a disporre il trasferimento del paziente in Terapia intensiva.

"Come spesso accade in Italia, c' voluta una notizia del genere in cronaca per accendere i riflettori su un problema. Ma il dramma - afferma Lucchin all'Adnkronos Salute - che la malnutrizione una condizione tutt'altro che infrequente, mentre l'attenzione dei sanitari nei confronti di questo stato ingiustificatamente bassa. Il problema - precisa lo specialista - che nel nostro Paese i medici non vengono formati sulla materia. Basti pensare che mentre una volta, pur tra gli esami complementari, esisteva nelle Facolt di medicina una prova su dietetica e nutrizione clinica, ora non c' pi. Non c' pi nessuno che insegna questa materia", quindi secondo Lucchin "non stupiscono pi di tanto nemmeno alcune affermazioni dei legali dei medici inquisiti nel caso Cucchi, che fanno notare come questa condizione sia difficile da diagnosticare".

In generale, "se si considera la malnutrizione sia per difetto che per eccesso (sovrappeso), si pu dire che questa condizione sia presente in modo consistente nelle corsie ospedaliere. Riguarda 6 pazienti su 10", stima il numero uno dell'Adi. Per almeno un terzo, rileva l'esperto, gi al momento del ricovero si pu riscontrare uno stato di malnutrizione per difetto. E "non meno di 2 degenti su 10" vi vanno incontro durante la permanenza in ospedale, "per disattenzione dei sanitari piuttosto che a causa della malattia. Quando va bene si inizia a fare qualcosa con ritardi sensibili, ma nel 90% dei casi - sostiene Lucchin - non si attiva alcun intervento nutrizionale". (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)