Scienza: Veronesi, ecco perche' dico si' ad appello Pannella su carceri
Scienza: Veronesi, ecco perche' dico si' ad appello Pannella su carceri
Pronto a collaborare con lui e chi aderira' a progetto, mio contributo scientifico

Milano, 20 dic. (Adnkronos Salute) - "Sono pronto a collaborare con Pannella - e con chi aderir al progetto - per una revisione profonda del nostro sistema giudiziario, perch si abbandoni la giustizia come vendetta, a favore di una giustizia come restituzione (del condannato alla societ) e ravvedimento (della coscienza personale)". Umberto Veronesi, con un intervento su 'Repubblica', dice s all'appello lanciato dal leader Radicale in sciopero della fame e della sete da 10 giorni per protestare contro la situazione delle carceri in Italia.

Pannella ha fatto, insieme ad altri, anche il nome dell'oncologo chiedendo che aderisse a una lista per difendere i diritti dei detenuti. E oggi Veronesi - che attraverso il movimento 'Science for Peace' da lui fondato ha presentato nelle scorse settimane un Manifesto contro l'ergastolo - risponde alla chiamata spiegando che "l'impegno per cambiare la situazione dei carcerati in Italia sacrosanto e va nella stessa direzione" di altre battaglie di Pannella, "C' un fil rouge che le unisce tute: i diritti e la dignit della persona".

"Il mio contributo in primo luogo scientifico", precisa Veronesi. "La genetica ha dimostrato che il nostro Dna non contiene il 'gene del male': l'uomo biologicamente buono". "Inoltre - aggiunge lo scienziato, ribadendo i fondamenti del suo Manifesto anti-ergastolo - il nostro cervello dotato di plasticit e di un lento, ma continuo, ricambio cellulare. Quindi possibile, con un buon impegno educativo, modificare una persona nel profondo e riportarla alla sua capacit, innata, di porsi in relazione positiva con la societ". In conclusione, "non esistono i malfattori incalliti. Sta a noi mettere in moto i sistemi per recuperarli". E "quando dico 'noi' intendo i cittadini, perch Marco Pannella, chiamando in causa, oltre a me, Saviano, Vasco, Celentano e altri, fa capire che la questione delle carceri riguarda tutta la comunit, che deve sapere e non deve pi tollerare che al suo interno esistano aree di barbarie inammissibili, come le nostre prigioni, dove si consumano violenze, disperazione e suicidi"

(Red-Opa/Adnkronos Salute)