Sanita': Assobiomedica, Tar Lazio su prezzi spending review utile per cittadini
Sanita': Assobiomedica, Tar Lazio su prezzi spending review utile per cittadini
Associazione ritorna su recente sentenza, evitate conseguenze drammatiche

Roma, 24 dic. (Adnkronos Salute) - "Il Tar del Lazio, con il provvedimento che di fatto sospende l'efficacia dei prezzi di riferimento dei dispositivi medici e la rinegoziazione dei contratti, ha evitato conseguenze drammatiche per i cittadini. I risparmi miliardari di cui si parla, non sono assolutamente compatibili con il mantenimento di una qualit delle forniture di dispositivi medici a livello europeo". Questo il commento di Assobiomedica, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese produttrici di dispositivi medici, dopo le interpretazioni circolate sulla stampa in merito alla recente sentenza del Tar Lazio che aveva accolto il ricorso di alcune imprese sulla tabella dei prezzi target sui dispositivi medici previsti dalla spending review.

Per Assobiomedica "episodi deleteri delle conseguenze per i pazienti di questa deriva qualitativa ci sono purtroppo gi stati con, ad esempio, il caso clamoroso delle siringhe coreane per diabetici aggiudicate in Liguria perch a basso prezzo e frettolosamente ritirate dal mercato per l'inaccettabile qualit". L'associazione delle imprese, si legge in una nota, "sta collaborando con le istituzioni per una razionalizzazione dei criteri di acquisto, che elimini sprechi e inefficenze, ma questo obiettivo sar impossibile se si insister con misure, come quelle contenute nella spending review, fatte solo di tagli lineari nel dispregio del sacrosanto diritto dei cittadini a una Sanit di qualit".

"I tagli lineari al settore – ha dichiarato il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi – obbligheranno da una parte le amministrazioni ad acquistare sempre pi prodotti a prezzi bassissimi, assolutamente insostenibili per le imprese che forniscono dispositivi di buona qualit; dall'altra i cittadini dovranno rassegnarsi a essere curati con dispositivi mediocri, provenienti da paesi favoriti dal basso costo del lavoro e dagli insufficienti controlli di qualit". (segue)

(Com-Ram/Adnkronos Salute)