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Siria: Sabra (Cns), cristiani non temano il dopo-Assad

ultimo aggiornamento: 03 gennaio, ore 14:34

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(Aki) - Il presidente del Consiglio nazionale siriano (Cns), George Sabra, non vede "nessuna ragione che induca i cristiani siriani a temere il dopo-Assad", nonostante gli allarmi della comunita' internazionale sulla presenza di milizie estremiste al fianco dell'opposizione armata che combatte il regime siriano. Sabra, vice presidente cristiano della Coalizione nazionale delle forze dell'opposizione, ha sottolineato in un'intervista alla radio 'Free Lebanon' di "non conoscere le ragioni che spingono un cristiano ad aver paura del cambiamento in Siria", ricordando che le prigioni del regime di Bashar al-Assad ospita "innumerevoli cristiani".

Sabra, ex militante del partito comunista e oppositore di lungo corso, incarcerato per otto anni a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, si e' chiesto: "Non e' il regime che uccide e imprigiona i cristiani?", e ha quindi giudicato "ingiustificati i timori riguardo al dopo-Assad".

"Il proseguimento di una soluzione pacifica e' un dovere perche' la gente non puo' combattere tutta la vita - ha poi affermato - Alla fine, le questioni politiche vanno risolte con soluzioni politiche, ma costruendo una base solida per attuarle e senza rispolverare quelle che giacciono da due anni sul terreno spacciandole per nuove". Sabra ha quindi puntato il dito contro l'inviato speciale dell'Onu e della Lega Araba per la Siria, Lakhdar Brahimi, affermando che non ha avanzato finora una "iniziativa seria" per risolvere la crisi, "nonostante continuano i suoi tuor regionali" che "secondo noi sono una perdita di tempo", mentre "sale il numero delle vittime".


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