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Mauritania: polizia, rapitori Urru volevano comprare casa a Nouadhibou

ultimo aggiornamento: 07 dicembre, ore 09:50

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(Aki) - I due saharawi arrestati lunedi' a Nouadhibou dalla polizia mauritana, perche' accusati di aver partecipato al sequestro della cooperante italiana Rossella Urru, eseguito il 23 ottobre nel sud dell'Algeria insieme a due colleghi spagnoli, avevano intenzione di comprare una casa in quella citta' utilizzando i soldi ricavati dal sequestro. Secondo quanto rivela una fonte della polizia mauritana al sito locale 'Sahara Media', i due uomini arrestati con un blitz all'alba di lunedi' in un appartamento preso in fitto nel quartiere Baghdad, nella parte nord della citta', non erano mai stati prima nel paese africano e hanno sempre vissuto nei campi saharawi gestiti dal Fronte Polisario in Algeria.

Sono arrivati in citta' due settimane fa, dopo essere entrati clandestinamente in Mauritania dal valico di confine di Tris Zemmour, e dopo essere passati per la citta' di Azuirat. Provenivano direttamente dal campo saharawi di Rabboni, nel sud dell'Algeria vicino Tindouf, e sono entrati nel paese passando per la parte del Sahara occidentale controllata dal Polisario. Gli inquirenti hanno intercettato dopo il loro arrivo nel paese una serie di telefonate tra i due saharawi e il gruppo che tiene in ostaggio i tre cooperanti europei.

La polizia ritiene molto probabile che il sequestro sia stato commissionato dalla cellula di al-Qaeda nel Maghreb islamico che in passato ha usato Omar Saharawi per compiere il sequestro di un gruppo di spagnoli che si trovavano in Mauritania nel 2009 in cambio di soldi. Uno dei due uomini arrestati, Maminna Alaaguir Ahmed Baba, e' considerato la mente del sequestro, mentre il suo compagno Hamady Aghdafna Ahmed Baba lo ha aiutato a muoversi facilmente all'interno del campo del Polisario, conoscendo bene i luoghi e le vie di fuga. Avevano deciso di stabilirsi nella citta' di Nouadhibou, dove vivono gia' molti altri saharawi, usando i proventi del sequestro per farsi una nuova vita.


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