Alimenti: allarme tonno 'radioattivo' su Fb, ma per Unc e' una 'bufala'

ultimo aggiornamento: 17 settembre, ore 17:37
L'invito partito da Fb quello a 'far girare', cosa che prontamente avvenuta. Ma per l'Unione nazionale consumatori (Unc) "la notizia del tonno radioattivo pescato a Fukushima una vera e propria bufala". Cos Agostino Macr, esperto di sicurezza alimentare dell'Unc


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Roma, 17 set. - (Adnkronos Salute) - L'allarme partito dai social network, dove sta circolando l'immagine di una confezione di tonno con il marchio di una nota catena della grande distribuzione italiana che sarebbe, secondo gli autori del post, radioattivo perch pescato in area Fao71 che corrisponderebbe, sempre secondo il post pubblicato su Facebook, alla zona di oceano sotto il Giappone e quindi in area Fukushima. L'invito partito da Fb quello a 'far girare', cosa che prontamente avvenuta. Ma per l'Unione nazionale consumatori (Unc) "la notizia del tonno radioattivo pescato a Fukushima una vera e propria bufala". Cos Agostino Macr, esperto di sicurezza alimentare dell'Unc.

"Molti consumatori - afferma l'esperto - ci hanno scritto preoccupati per aver letto su Facebook un messaggio in cui si esortava a non acquistare tonno pescato nelle zone Fao 71 e Fao 61 in quanto contaminato e dunque pericoloso per la salute dei consumatori. E' il caso di chiarire che le aree geografiche di cui si parla sono in realt molto vaste (Fao 61 l'Oceano Pacifico del nord ovest, zona che comprende appunto il Giappone; Fao 71 invece l'area antistante le Filippine, l'Indonesia, la Papua Nuova Guinea e l'Australia del Nord) e solo nella Fao 71 si pesca il tonno pinne gialle venduto in scatola nel nostro Paese".

"A questo -prosegue Macr- aggiungiamo che la zona di mare interessata dalla radioattivit di Fukushima limitata e comunque la contaminazione dovrebbe influire in modo minimo sulla sicurezza delle carni di tonno: occorrerebbe, infatti, molto tempo per 'trasferire' le piccole quantit di materiale radioattivo eventualmente presenti nelle acque marine nei tessuti dei grandi predatori quali sono i tonni. Inoltre, ricordiamo che le aziende di trasformazione sono obbligate a controllare le materie prime che utilizzano e quindi verificano anche l'eventuale presenza di radioattivit nei tonni da inscatolare eliminando quelli positivi. Si deve, dunque, ragionevolmente ritenere -conclude Agostino Macr - che per il nostro Paese non esistono pericoli significativi, consumando tonno in scatola".


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