Bellezza: nutrizionista, cellulite provocata da sostanze in alimenti

ultimo aggiornamento: 10 maggio, ore 16:16
La quantit di Ages (Advanced Glycation End-products) presente negli alimenti cotti dipende da temperatura, tempo di cottura e presenza di vapore


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Roma, 10 mag. (Adnkronos Salute) - Si chiamano 'Ages' (Advanced Glycation End-products) e sono sostanze che introduciamo ogni giorno con l'alimentazione. Il loro ruolo nella formazione della cellulite viene discussa al XXXIV Congresso nazionale della Societ italiana di medicina estetica (Sime) che si apre oggi a Roma, dato che " del tutto sottovalutato 'l'inquinamento' da Ages contenuti negli alimenti che mangiamo quotidianamente". Parola di Luigi Rossi, medico specialista in Scienza dell'alimentazione e medicina preventiva e professore dell'Universit di Bologna.

La quantit di Ages presente negli alimenti cotti dipende da temperatura, tempo di cottura e presenza di vapore. "Alimenti cotti ad alte temperature, bevande e cibi ricchi di zuccheri raffinati - spiega l'esperto - sono una grossa fonte di Ages, complessi molecolari composti dall'unione tra il glucosio e le proteine, in particolare il collagene, che rendono i tessuti cutanei rigidi e fragili, provocando la comparsa delle rughe" e della cellulite. "Il rischio - assicura Rossi - aumenta del 13% introducendo un milione di unit Age al giorno, in pratica l'equivalente di una fetta di torta o a 150 grammi di frittura o a 200 grammi di carne alla brace. Le conseguenze dell'accumulo di Ages nell'organismo non si vedono da giovani, ma cominciano a farsi sentire dopo i 35 anni. Non possibile azzerare l'introito di Ages, ma possibile ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri, privilegiando cibi crudi o cotti al vapore, riducendo il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali", consiglia.

"La cosiddetta cellulite, in termini scientifici 'Pannicolopatia edematofibrosclerotica' - aggiunge Emanuele Bartoletti, presidente del congresso - da sempre al centro dell'attenzione in medicina estetica e ogni anno, in occasione dell'incontro scientifico della Sime, si fa il punto della situazione nella ricerca continua su questo tema. Le novit di quest'anno apportano un significativo contributo alla validazione di nuove metodologie diagnostiche e correttive su questa comune patologia".


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