Elezioni: Lila, voteresti per me se avessi l'Hiv? Campagna contro discriminazione

ultimo aggiornamento: 12 febbraio, ore 17:13

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Roma, 12 feb. (Adnkronos Salute) - "In Italia difficile che una persona che vive con l'Hiv possa diventare presidente del Consiglio". Lo sostiene la Lega italiana per la Lotta contro l'Aids lancia oggi la sua 'campagna elettorale, i cui protagonisti sono i leader delle principali forze politiche che si sfideranno alle prossime elezioni. Saranno infatti rappresentati con una scritta che accompagna il loro volto, come nei manifesti elettorali: Voteresti per me se fossi sieropositivo? E un sottotitolo: Fermiamo l'Hiv, non le persone con l'Hiv. L'associazione coinvolger i candidati rivolgendo loro 8 domande su: preservativi, stigma, discriminazione sul lavoro, omofobia, consumo di sostanze, Fondo Globale.

Ad oggi chi vive con l'Hiv non potrebbe diventare premier, secondo l'associazione, perch "non potrebbe viaggiare nei molti Paesi che ancora impongono il test Hiv negativo in entrata, pena la deportazione. Perch il suo ministro degli Esteri dovrebbe dimenticare che da anni ormai l'Italia, unico Paese del G8, non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria. Mentre i ministri della Salute e dell'Istruzione dovrebbero continuare a cancellare la parola preservativo in ogni iniziativa pubblica. Il ministro delle Pari Opportunit dovrebbe chiudere gli occhi di fronte alla sottrazione dei diritti delle persone omosessuali, e quello della Giustizia continuare a ignorare che le carceri stanno scoppiando grazie anche a leggi repressive per i consumatori di sostanze, a cui vengono negate politiche di riduzione del danno che proteggono la salute (di tutti) oltre a salvare vite umane".

Non solo. "Il ministro del Lavoro invece dovrebbe sopportare le sempre pi numerose richieste di test Hiv a dipendenti o aspiranti tali, mentre il ministro della Difesa dovrebbe continuare a sostenere che anche i ragazzi che si vogliono iscrivere ai licei militari devono prima presentare un certificato di negativit all'Hiv, come tutti coloro che vogliono accedere a un qualsiasi bando, per la ferma volontaria come per l'arruolamento di medici, psicologi, suonatori di trombone o canoisti. Insomma, un presidente del Consiglio con l'Hiv avrebbe vita dura in Italia. Come dura, in Italia specialmente, la vita per decine di migliaia di persone sieropositive". La campagna della Lila ispirata da Aides, associazione francese di lotta contro l'Aids, con il suo consenso e sostegno.


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