Pediatria: 1 bambino su 5 con disturbo psichico, docufiction contro pregiudizi

ultimo aggiornamento: 17 ottobre, ore 15:43
Dislessia, iperattivit, depressione, autismo, ma anche anoressia, bulimia, e schizofrenia


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Roma, 17 ott. (Adnkronos Salute) - Numeri che fanno paura. Dislessia, iperattivit, depressione, autismo, ma anche anoressia, bulimia, e schizofrenia sono disturbi che colpiscono circa un bambino su cinque. E gli adolescenti sono particolarmente fragili: in Italia il suicidio la seconda causa di morte tra gli under 20 (la prima sono gli incidenti stradali). Per superare pregiudizi, stigma e stereotipi sulla malattia mentale necessario creare una cultura nuova, attraverso un'alleanza tra medici, pediatri, famiglie e insegnanti. Cos sono nate la docufiction di Rai Educational 'Disordini' e il magazine online specchioriflesso.net, nuovo sito della Neuropsichiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Ges, presentati oggi a Roma.

Diversi istituti scolastici secondari capitolini hanno accolto l'invito a lavorare con i ragazzi sul tema della salute mentale, proponendo la visione della docufiction 'Disordini' - che andr in onda su Rai Scuola dal 20 ottobre alle 20.30 e su Rai3 dal 24 ottobre alle 01.00 - come inizio di un percorso didattico che porter, attraverso il confronto nelle classi sulle storie di Marta, Fabrizio, Giulio, Anna, Lucia e Paolo, alla produzione di elaborati che saranno pubblicati sul sito specchioriflesso.net. Gli insegnanti avranno uno spazio dedicato per porre domande e ricevere aiuto dal personale dell'ospedale.

"L'idea di questo lavoro con la Rai e con le scuole - spiega Stefano Vicari, responsabile dell’Unit operativa di Neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico - nasce proprio per far conoscere le malattie psichiatriche in adolescenza non solo a un pubblico di medici e psicologi, ma anche ai non addetti ai lavori: insegnanti, genitori e gli stessi ragazzi. Una nuova cultura - insiste - pu aiutare a superare antichi pregiudizi". A vantaggio della salute dei giovanissimi.

Dall''insalata sotto il cuscino' alle bravate di Fabrizio, le vicende raccontate in 'Disordini' sono in gran parte la fedele trascrizione delle storie di alcuni ragazzi e ragazze che tra la fine del 2007 e l’inizio del 2013 si sono rivolti alla Neuropsichiatria infantile del Bambino Ges. Con alcune varianti introdotte per non consentire un facile riconoscimento dei protagonisti e per rendere pi romanzato il succedersi degli eventi. Le storie vogliono contribuire a far conosce disturbi che non raramente affliggono gli adolescenti e come possibile identificarli; un sostegno, in particolare, alle famiglie che si trovano a vivere situazioni difficili e che spesso per pudore o vergogna "tendono a sottovalutare il problema, rendendo il percorso di cura meno tempestivo", spiega Vicari.

La depressione colpisce fino a 8 ragazzi su 100, mentre l’anoressia, malattia psichiatrica col pi alto tasso di mortalit, colpisce circa l’1% delle ragazze. La bulimia, i disturbi della condotta, le psicosi a insorgenza anche precocissima (ovvero sotto i dodici anni) sono patologie "molto frequenti il cui esordio pu essere improvviso quanto imprevisto. Un altro stereotipo comune - dice Vicari - che quelle mentali, specie in et dello sviluppo, non siano malattie vere e proprie ma piuttosto, l’espressione di un disagio ambientale, famigliare o sociale. Pertanto, la soluzione al disturbo andrebbe ricercata in una 'ridefinizione' del contesto in cui il ragazzo vive. C’ una grande resistenza a trattare le malattie mentali proprio come ogni altra malattia".

"Nell'individuare la cura pi adatta per diabete o ipotiroidismo - spiega l'esperto - nessun medico si attarderebbe per ridurre la pericolosit immediata (coma diabetico) o a lungo termine (neuropatia diabetica o ritardo mentale nell'ipotiroidismo del bambino). Allo stesso modo, nessuna persona ragionevole riterrebbe l'uso dell'insulina o dell'ormone tiroideo l'espressione delle politiche commerciali di case farmaceutiche. Perch allora, quando si tratta della malattia mentale di bambini o adolescenti tanti timori e pregiudizi? Certamente la malattia mentale fa paura e nel bambino ancora di pi. Tutti vorremmo che l’infanzia e l’adolescenza fossero periodi felici, immacolati dell’esistenza. Certamente c’ stato in passato, e forse c’ tuttora, un eccesso nell’uso del farmaco: antibiotici, cortisonici, antistaminici, da fare temere un possibile abuso anche di psicofarmaci nell’infanzia".

"Ma i dati a livello europeo e italiano in particolare, testimoniano il fatto contrario: negli ultimi anni - sottolinea - l'uso di psicofarmaci in et pediatrica andato via via riducendosi. Infine, sul tema della malattia mentale in et infantile si combatte una delle pi lunghe battaglie ideologiche tra uno 'psicologismo', spesso troppo superficiale, e uno 'scientismo' a volte troppo demagogico. Una visione pi laica, capace di porre al centro della scelta delle strategie l'urgenza di interrompere la sofferenza del ragazzo, assolutamente necessaria", conclude Vicari.


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