Salute: 'sex and the web', 1 giovane italiano su 2 abitualmente su siti porno

ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 17:38

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Roma, 16 nov. (Adnkronos Salute) - Sesso sul web? Le conseguenze possono essere turbe della sfera intima, fantasie e impulsi ossessivo-compulsivi. A rischio un giovane uomo su due, che abitualmente si imbambola davanti a siti pornografici. Circa il 60% dei ragazzi tra i 19 e i 25 anni avvicinati dal progetto di prevenzione andrologica Androlife (4.000 sull'intero territorio italiano), organizzato dalla Societ italiana di andrologia e medicina della sessualit (Siams), ha infatti dichiarato di essere fruitore costante di siti 'hot'. I dati sono stati resi noti al X Convegno nazionale della Siams in corso a Lecce.

L'abitudine diffusa fra i ragazzi varia da 2 volte al mese fino a pi volte alla settimana, con una permanenza media di 16 minuti davanti al monitor. Il gruppo di lavoro guidato da Carlo Foresta, direttore del Servizio per la Patologia della riproduzione umana dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova, ha evidenziato che il 75% degli utilizzatori di portali con esplicite scene di sesso li trova stimolanti, il 14% un'abitudinario visitatore di questi siti e il 3% denuncia gi una dipendenza. L'equipe padovana ha confrontato la sessualit reale di questi giovani fruitori di porno-siti con i non fruitori.

Ne emerso un comportamento sessuale diverso, nella vita reale, tra le due categorie. I non fruitori per l'83% hanno una normale attivit sotto le lenzuola, contro solo il 70% dei fruitori. Evidenti le differenze nel calo del desiderio (il 13% dei fruitori vs 1% degli altri), della precocit dell'orgasmo (13% dei porno-internauti vs 9%). Tra i pi assidui frequentatori emerge che il 20% dichiara attivit masturbatorie multiple anche nella stessa giornata. La dipendenza non solo di tipo visivo, ma va ad assumere i connotati di dipendenza sessuale vera e propria, causata da una sessualit mediatica. I giovani che maggiormente frequentano siti internet hanno autoerotismo pi spinto, ma meno frequentemente cercano forme di sessualit reale.

La sessualit 'multimediale' e le conseguenze comportamentali che possono derivare da questa nuova forma di relazioni intimi sono state studiate dal gruppo guidato da Foresta, che ha analizzato le conseguenze della frequentazione assidua di siti pornografici confrontando anche le abitudini di 2.000 adulti di et compresa tra i 20 e 35 con quelle di circa 2.000 giovani 18enni. Risultato: i giovani sono pi a rischio di subire conseguenze della 'navigazione a luci rosse' sulla Rete.

Dall'analisi dei dati emerge infatti una differenza sostanziale delle modalit di comportamento tra gli adulti e i ragazzi. Negli adulti la ricerca della sessualit multimediale esprime un volontario e stimolante comportamento sessuale, mentre nei giovani 18 enni la frequentazione viene vissuta come routinaria e abituale raggiungendo nel 10% dei casi i tratti della dipendenza ossessiva. Nei giovani la frequentazione dei siti pornografici comporta una riduzione della ricerca della sessualit reale e un importante attivit di auto erotismo che in alcuni casi assume caratteristiche patologiche. Sia nei giovani che negli adulti l'eccessivo ricorso alla sessualit multimediale provoca, rispetto ai non fruitori, patologie della reazione sessuale nel 25% dei casi che si manifestano con anoressia sessuale, turbe dell'orgasmo, disfunzione erettile.


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