Salute: su piste da sci 30 morti l'anno e tante distorsioni e contusioni

ultimo aggiornamento: 10 dicembre, ore 17:22

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Roma, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Circa 30 morti l'anno e tante distorsioni, contusioni, lussazioni e fratture: questo il 'bollettino di guerra' che ogni anno si registra sulle nostre piste da sci. Se i decessi sono riconducibili a malori, gli infortuni pi frequenti a cui vanno incontri gli sciatori e gli appassionati dello snowboard sono spesso causati da un atteggiamento spericolato e indisciplinato sulle piste, soprattutto da parte dei maschi. E' la fotografia scattata da un rapporto dell'Istituto superiore di sanit sugli incidenti sulle piste da sci, le lesioni e la mortalit, pubblicato sul sito web dell'Istituto.

A perdere la vita sulle piste sono soprattutto i maschi. "Ci potrebbe sottendere - spiegano gli esperti dell'Iss - un atteggiamento pi spavaldo degli uomini che molto pi spesso delle donne tendono a superare il limite, assumendo condotte eccessivamente a rischio". I decessi - "circa una trentina", secondo l'Iss - sono per la maggior parte riconducibili a malori. Pi difficile quantificare il numero degli infortuni. "Il pi delle volte - riferisce l'Iss - l'incidente provoca una distorsione (42%) o una contusione (18%), nel 13% dei casi se ne esce con qualche frattura, nell'8% con ferite di vario genere e in un altro 8% il risultato una lussazione".

Solamente in 1 caso su 4 l'infortunato, dopo essere stato soccorso e medicato, viene mandato a casa. Nella maggioranza dei casi (circa il 70%) c' bisogno di ulteriori accertamenti medici e infatti si finisce al pronto soccorso o in un ambulatorio. Le lesioni si differenziano a seconda dell'attrezzo utilizzato, che sia lo snowboard o gli sci. Le distorsioni sembrano essere la vera 'dannazione' degli sciatori: compaiono come diagnosi nello sci con una frequenza doppia rispetto a quanto fanno nel caso dello snowboard (36% contro il 18%). La frattura invece l'infortunio pi frequente che capita agli amanti dello snowboard: riportata nel 24% dei casi mentre negli incidenti con gli sci la frattura viene diagnosticata solo nel 12% dei casi.

Sia nello sci che nello snowboard circa 1 incidente su 7 ha come conseguenza un trauma al cranio o al viso. "Al riguardo - spiega l'Iss - va osservato che la legge 'Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo' approvata nel 2003 sancisce l'obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi al di sotto dei 14 anni".

Anche se gli adulti sono esentati dall'obbligo del casco, va rimarcato come l'uso del casco sia comunque una buona prassi a prescindere dall'et, in quanto la gran parte degli incidenti che come conseguenza hanno una lesione cranica o al volto si concentra tra i 15 e i 29 anni, et dove si verifica circa 1/3 del totale dei traumi cranici (51,2% contro il 18,3% degli infortuni cranio-facciali che accadono nella classe di et da 0 a 14 anni, ove accade circa il 15% degli infortuni).


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