Sanita': psicologi, ospedalieri 'cancellati' da ministero, pazienti senza supporto

ultimo aggiornamento: 08 aprile, ore 18:10
La denuncia arriva dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, da nove societ scientifiche del settore oltre che dalle stesse associazioni di malati,


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Roma, 8 apr. (Adnkronos Salute) - "Nessuna attivit di supporto e assistenza psicologica verr pi fornita dagli ospedali italiani e i circa mille psicologi ospedalieri di ruolo, e gli altrettanti che li affiancano e che lavorano con contratti a termine spesso finanziati da associazioni di malati, cesseranno ogni attivit". La denuncia arriva dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, da nove societ scientifiche del settore oltre che dalle stesse associazioni di malati, allarmati dal contenuto del decreto sugli standard ospedalieri predisposto dal ministero della Salute che - a detta degli psicologi - "non prevede questa attivit cancellandola quindi, di fatto, dagli ospedali italiani".

"Nonostante che la 'svista' sia stata prontamente segnalata dall'Ordine nazionale degli psicologi - si legge in una nota - nessuna marcia indietro del ministero. Da qui, oltre alla denuncia delle societ scientifiche e delle associazioni di malati, anche il lancio di una petizione ('Non cancelliamo la psicologia negli ospedali') che ha gi raccolto molte migliaia di firme in pochi giorni. Il timore che il provvedimento - che non ha giustificazioni economiche - passi alla chetichella in questo periodo di limbo della politica riportando l'Italia indietro di trent'anni. Lo psicologo ospedaliero - viene ricordato - presente in misura largamente insufficiente per assicurare interventi adeguati ed omogenei sul territorio nazionale, concentrati nella maggioranza dei casi, tranne qualche eccezione negli ospedali del centro-nord. E che l'aiuto psicologico sia considerato molto importante dai pazienti viene confermato dal fatto che esso sia la terza voce di spesa, dopo badanti e farmaci non erogati dal Ssn, che i cittadini affrontano pagando di tasca propria".

"In ospedale - ricordano gli psicologi - entrano persone e non corpi, e questo ancora pi vero quando il paziente un bambino. Ecco dunque che la capacit di comunicare, di relazionarsi, di ridurre lo stress e il disagio psicologico del paziente, di prepararlo e sostenerlo in passaggi difficili diventano tutti aspetti importanti della cura. Recenti ricerche - spiegano - confermano queste esigenza: il vissuto e lo stress del paziente, ad esempio, ha importanti ricadute sui processi biologici: lo stress psicologico aumenta del 40% il tempo di guarigione delle ferite chirurgiche, mentre una breve tecnica antistress migliora i decorso postoperatorio con tre giorni di degenza in meno. Una quota significativa delle cause legali intentate agli ospedali nasce da come i pazienti si sono sentiti trattati, mentre problemi di stress del personale sono alla base di molti errori che vengono effettuati. Tutto questo si ribalta sui costi: una indagine su 9 milioni di cittadini Usa ha mostrato come i fattori psicologici aumentino i costi sanitari dal 30 al 170%".


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