In Vaticano 3 giorni con esperti mondiali per confronto su medicina rigenerativa

Staminali: Celgene, promettenti quelle da placenta, presto test in Italia

ultimo aggiornamento: 11 aprile, ore 16:01
Ctt ha sviluppato una tecnologia basata su cellule umane di derivazione placentare raccolte post-partum, tramite cui stato possibile mettere a punto un prodotto che puo' essere utilizzato nei pazienti senza bisogno di accertarne l'istocompatibilit


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Roma, 11 apr. (Adnkronos Salute) - Passi avanti e dibattito aperto nello studio delle cellule staminali. Celgene Cellular Therapeutics (Ctt) ha sviluppato una piattaforma di tecnologie basate sulle cellule umane di derivazione placentare, raccolte post-partum alla conclusione di una normale gravidanza a termine. Tramite queste tecnologie e' stato possibile mettere a punto un prodotto, contraddistinto dalla sigla PDA001, costituito da una popolazione di cellule simil-mesenchimali, che puo' essere utilizzato nei pazienti senza bisogno di accertarne l'istocompatibilita'. Se ne parlera' dall'11 al 13 aprile a Roma, in occasione della Seconda conferenza internazionale sulla medicina rigenerativa, organizzata presso il Vaticano dal Concilio Pontificio Vaticano per la cultura, la fondazione 'Stem for Life' e il 'Science, Theology and Ontological Quest'.

In linea di principio, queste cellule possono essere somministrate a qualunque soggetto ne abbia la necessita'. Dopo una serie di studi farmacologici e di laboratorio, Cct sta studiando queste cellule nei pazienti umani negli Stati Uniti, avendone ottenuto l'autorizzazione dalla Food and Drug Administration (Fda). E' intenzione di Cct espandere gli studi in corso in Usa anche all'Europa e in particolare all'Italia.

La terapia cellulare rappresenta una delle piu' interessanti promesse di fornire soluzioni terapeutiche alle tante gravi patologie che ancora non hanno trovato risposta medica o che hanno trovato una risposta non adeguata. Le cellule staminali sono cellule in grado di differenziarsi in altri tipi di cellule del nostro organismo a seconda delle loro caratteristiche poiche' ne esistono varie tipologie. Quelle contenute nel nostro organismo non sono numerose e risiedono solamente in alcune aree del nostro corpo. Le piu' importanti si trovano nel cervello, nel midollo osseo, nello strato piu' profondo della pelle chiamato derma e in altre zone come i vasi sanguigni e la polpa dentaria. (

Altri tipi di cellule staminali in grado di differenziarsi in molte piu' cellule sono prelevabili da fonti diverse come il cordone ombelicale del neonato o il liquido amniotico che avvolge il feto durante la gestazione. Lo studio piu' approfondito di queste cellule e la loro conservazione permettera' forse agli scienziati, in futuro, di curare, soprattutto grazie al trapianto, le malattie che colpiscono tutti gli esseri umani e non solo, forse potrebbero essere utilizzate anche per curare i bambini non ancora nati.

Tuttavia, data la complessita' biologica delle cellule e delle loro interazioni con i sistemi viventi, deve ancora essere svolto molto lavoro di ricerca prima che vengano raggiunti risultati soddisfacenti di efficacia, abbinata alla massima protezione della salute dei pazienti che partecipano agli studi clinici. Ma proprio per questo occorre incrementare la sperimentazione e monitorare con attenzione la tracciabilita' donatore-paziente; la verifica dei risultati clinici; il monitoraggio dei processi, che devono essere davvero innovativi e qualificati.

Come specificato dal Ceo della Celgene Cellular Therapeutics, Robert J. Hariri, "ci sono ancora quesiti importanti cui rispondere circa la sicurezza delle cellule staminali embrionali, soprattutto in relazione al potenziale oncogenico di queste vere cellule staminali, capaci di una divisione cellulare illimitata. Uno dei vantaggi delle cellule progenitrici adulte, come Pdac (Human Placenta-Derived Adherent Cells), e' che, mentre hanno sufficiente capacita' di essere espanse per soddisfare l'economicita' e l'efficienza della produzione, non sono 'vere' cellule staminali e non sono capaci di una divisione cellulare illimitata. Finora, la sicurezza di queste cellule non ha destato preoccupazioni".

La conferenza ha tra i suoi obiettivi principali quello di aprire un dialogo tra ricercatori, fisici, e decisori politici per indirizzare la ricerca medica verso lo sviluppo delle cellule staminali con lo scopo di alleviare e ridurre quanto piu' possibile le sofferenze umane e ampliare la consapevolezza delle nuove opportunita' che si potrebbero sviluppare dall'uso delle cellule staminali, riducendo la percezione distorta che si ha in questo campo. Durante il convegno sara' dato un riconoscimento speciale a Sol J. Barer, in qualita' di pioniere nello studio delle cellule staminali, con l'assegnazione del Key Visionary Award. Alla guida di Celgene Corporation per oltre due decadi, Barer ha saputo fare investimenti chiave nello sviluppo di nuove tecnologie legate alle cellule staminali.

Nel campo delle cellule staminali, Celgene puo' essere considerata un'azienda molto attiva: dal 2005 ha fatto ricerca sulle cellule staminali per la cura di cancro, malattie cardiovascolari e disordini neurodegenerativi. Celgene e' fortemente impegnata nello sviluppo di terapie innovative, con un investimento in ricerca e sviluppo che corrisponde in media al 28% dei ricavi. Una parte importante di queste risorse e' investita in Italia: sono stati condotti in Italia oltre 40 studi clinici, a cui hanno partecipato circa 1.000 pazienti, coinvolgendo 80 centri tra ospedali e universita' italiane. Di questi studi, molti sono in fase II e alcuni in fase I, le fasi iniziali della ricerca, a testimonianza sia di una qualita' elevata della ricerca medica in Italia, sia dell'impegno di Celgene verso il nostro Paese.


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