Tumori: sedano e carciofi alleati per battere cancro pancreas

ultimo aggiornamento: 16 agosto, ore 17:32
Alla base delle propriet antitumorali di questi vegetali, c' un elevato contenuto di due flavonoidi, l'apigenina e la luteina, potenti antiossidanti e 'spazzini' dei radicali liberi


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Roma, 16 ago. (Adnkronos Salute) - Sedano, carciofi ed erbe aromatiche, specialmente l'origano messicano, possono aiutare a battere il cancro del pancreas. Alla base delle propriet antitumorali di questi vegetali, c' un elevato contenuto di due flavonoidi, l'apigenina e la luteina, potenti antiossidanti e 'spazzini' dei radicali liberi. La ricerca ha dimostrato che queste sostanze uccidono le cellule tumorali del pancreas, inibendo un enzima chiave nell'insorgenza delle neoplasie. E' la conclusione di due studi dell'universit dell'Illinois (Usa), pubblicati su 'Molecular Nutrition and Food Research'. "Ma attenzione se si usano integratori che contengono i flavonoidi contemporaneamente a farmaci chemioterapici", avvertono gli scienziati: "Non vanno assunti nello stesso momento, perch possono annullarsi nell'azione contro il tumore".

Gli scienziati hanno utilizzato l'apigenina da sola in due culture di cellule pancreatiche umane infettate da un tumore: la sostanza induceva la morte di queste cellule. "Ma - spiegano i ricercatori - abbiamo ricevuto i risultati migliori quando le cellule tumorali sono state pre-trattate con apigenina per 24 ore, e poi stato applicato un farmaco chemioterapico per 36 ore. Il nostro studio ha indicato - precisano gli scienziati - che l'assunzione di integratori antiossidanti nello stesso giorno in cui ci si sottopone alla chemioterapia pu compromettere l'effetto di questi farmaci. E' quindi meglio assumere antiossidanti prima della chemio, perch i flavonoidi e i farmaci chemioterapici possono competere tra di loro quando sono introdotti nello stesso momento".

Gli scienziati hanno scoperto che l'apigenina riuscita ad inibire un enzima chiamato glicogeno sintasi chinasi 3 (Gsk3), un'azione che ha poi portato alla diminuzione della produzione di geni antiapoptotici nelle cellule tumorali pancreatiche. Questi geni sono da contrastare perch impediscono l'apoptosi, cio il 'suicidio programmato' della cellula malata che si autodistrugge perch il suo Dna stato danneggiato.


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