Universita': a Campus BioMedico nuovo percorso 2+3, Carrozza inaugura anno

ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 18:09
Nell'occasione, il ministro ha anche tagliato il nastro del nuovo 'Trapezio', struttura di oltre 4.500 mq che arricchisce l'ateneo di 13 nuove aule per 1.400 posti a sedere, con una biblioteca da 120 postazioni di lettura


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Roma, 13 nov. (Adnkronos Salute) - L'Universit Campus Bio-Medico di Roma sar il primo ateneo italiano a sperimentare, a partire dall'anno accademico 2014-2015, un nuovo percorso di formazione universitaria che unisce, in cinque anni, Laurea magistrale e Dottorato di ricerca. Il Graduate Program, questo il nome del percorso, sar un '2+3' con un forte peso dell'apprendistato in azienda. "Far tutto il possibile per sostenere il percorso del Graduate Program, perch c' bisogno di maggiore integrazione tra pubblico e privato" ha detto il ministro dell'Istruzione, universit e ricerca, Maria Chiara Carrozza, intervenendo alla cerimonia d'apertura dell'anno accademico 2013-2014 presso il campus universitario di Trigoria. Accanto a lei il neo-rettore, Andrea Onetti Muda, e il presidente del Campus Bio-Medico, Felice Barela.

Nell'occasione, il ministro ha anche tagliato il nastro del nuovo 'Trapezio', struttura di oltre 4.500 mq che arricchisce l'ateneo di 13 nuove aule per 1.400 posti a sedere, con una biblioteca da 120 postazioni di lettura. Il complesso architettonico, che sfrutta energie rinnovabili ed attento all'ambiente, stato realizzato dagli architetti Ambrogio Risari, Santiago Hernanez ed Eduardo Lopez. L'inaugurazione del nuovo edificio per la didattica risponde alla crescita del numero di studenti dell'Universit Campus Bio-Medico di Roma, che ha registrato un aumento del 62% negli ultimi cinque anni. L'ateneo ha 1 docente ogni 16 studenti. Il 79% degli iscritti si laurea in corso (fonte Almalaurea).

Un messaggio stato rivolto dal ministro in particolare "alle matricole, a tutti gli studenti, ai giovani ricercatori. Quei giovani con cui negli ultimi anni si rotto un patto, soprattutto per via del blocco del turn-over, che ha provocato danni enormi: ci siamo impegnati per elevare il turn-over dal 20% al 50% e continueremo a lavorare in questo senso ora e nel 2014, con il Piano nazionale della Ricerca, con un'attenzione particolare per i giovani ricercatori. Perch l'universit e la ricerca nascono e crescono investendo sulle persone".

Caratteristica fondamentale del Graduate Program (questo il nome tecnico del percorso-pilota di formazione) - informa una nota - sar l'interconnessione con il mondo delle aziende, per favorire un pi rapido e strutturato ingresso dei 'neo-graduati' nel mondo del lavoro. Per questo, gli studenti svolgeranno buona parte del percorso formativo in forma di apprendistato di livello universitario all'interno delle imprese, arrivando al doppio titolo gi l'esperienza necessaria per entrare in modo pi morbido e diretto nel mondo lavorativo. I pi bravi potranno ridurre il percorso a quattro anni.

Dal canto loro, le aziende potranno avere diversi livelli e differenti modalit di partecipazione al Graduate Program: finanziando in tutto o in parte il percorso degli studenti con borse di studio; arrivando a partecipare insieme all'ateneo alla selezione dei candidati; assicurando loro il percorso di apprendistato accademico all’interno della propria organizzazione, con impegno ad assunzione dopo il raggiungimento dei titoli accademici. Potranno anche suggerire all'ateneo contenuti e aggiornamenti dei piani di formazione. Tutte novit che fanno da apripista al programma 'Garanzia giovani' del 'decreto-Istruzione' appena approvato dal Parlamento, che per le Universit, escluse quelle telematiche, prevede la possibile di stipulare convenzioni con le singole aziende o con gruppi di imprese per realizzare progetti formativi congiunti sulla base di un contratto di apprendistato.

Nella relazione di apertura dell'anno accademico il rettore Andrea Onetti Muda ha ricordato l'importanza, per il mondo universitario, del rapporto con le imprese. "Nell'attuale contesto sociale - ha spiegato - sta divenendo sempre pi rilevante la necessit di una collaborazione feconda tra universit e aziende, che deve rappresentare un obiettivo verso cui tendere. Il binomio universit-azienda, piuttosto che come soffocante, deve essere visto come una grande opportunit per garantire loro crescita e progresso".

Dopo la cerimonia d'inaugurazione, la giornata proseguita con un incontro tra vertici dell'ateneo e aziende partner per approfondire nel dettaglio gli impegni reciproci, in vista dell’avvio del nuovo programma formativo. Nel suo intervento, il presidente dell'Universit Campus Bio-Medico, Felice Barela, ha parlato delle novit legate al Policlinico Universitario. "Dopo i tagli a occhi bendati – ha detto – si avviata una costruttiva collaborazione con la Giunta regionale per riformulare il Protocollo d'intesa, per conciliare le esigenze della Regione e quelle dell'Universit, soprattutto per le persone che sempre pi numerose che cercano nel Campus risposte ai loro bisogni di salute. Un percorso attraverso il quale – ha concluso – ci proponiamo di portare il Policlinico alla dimensione operativa per cui stato progettato".


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