Bocchino al contrattacco: ''Fini? Si dimetta Berlusconi che sotto processo''

ultimo aggiornamento: 11 agosto, ore 11:20
Roma - (Adnkronos) - Il capogruppo alla Camera di Fli incalza: ''Con lui si dovrebbero dimettere, per lo stesso motivo, i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso''. Poi avverte: ''Se vanno avanti di un solo passo siamo alla crisi istituzionale''
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Roma, 11 ago. (Adnkronos) - "Prima di chiederlo a Fini, dovrebbe essere Berlusconi a dimettersi perch sotto processo. E con lui si dovrebbero dimettere, per lo stesso motivo, i ministri Matteoli, Fitto e il sottosegretario Bertolaso". Lo dice, in una intervista a La Repubblica, il capogruppo alla Camera di Fli Italo Bocchino, secondo il quale le possibilit che Fini si dimetta sono "pari a zero". "Se vanno avanti di un solo passo -aggiunge- siamo alla crisi istituzionale. La sta aprendo il presidente Berlusconi, consapevolmente o inconsapevolmente, nel momento stesso in cui chiede le dimissioni del presidente della Camera. E' una deriva pericolosa, gravissima. La nostra Costituzione prevede che il presidente del Consiglio dipenda dal Parlamento che gli da' la fiducia ma il Parlamento non puo' e non deve dipendere dal governo". In questi giorni Berlusconi non si e' ufficialmente pronunciato: "ci sono prove inconfutabili -risponde Bocchino- che lui sia il mandante di tutta l'operazione. Le dimissioni le ha chieste il portavoce del suo partito, Daniele Capezzone, e lui non lo ha mai smentito. L'altra prova la raccolta di firme contro Fini da Il Giornale che e' una sua proprieta'".

Quindi Bocchino chiede: "Berlusconi convochi un vertice di maggioranza con i tre gruppi, Pdl, Lega e Futuro e libert, e si vada ad una verifica su come proseguire l'azione di governo e il lavoro parlamentare". "Noi -aggiunge- garantiamo tre cose: l'ancoraggio al centrodestra, la fedelta' al mandato elettorale ricevuto sulla base del programma con il quale ci siamo presentati, e la disponibilita' a sostenere il governo fino all'ultimo giorno della legislatura". Non saranno i finiani, sottolinea Bocchino, ad aprire la crisi. E non lavoreranno a scenari diversi rispetto a quello emerso dal voto, "ma e' chiaro che quando lo scontro esce dall'alveo della politica e approda ad un livello istituzionale e personale, il viottolo per risolvere i problemi si fa sempre piu' stretto". "Esigiamo come precondizione il rispetto del ruolo istituzionale e politico di Fini. Non possiamo piu' stare a guardare gli avvoltoi, non possiamo piu' tollerare che il presidente della Camera sia quotidiano bersaglio della stampa berlusconiana. Se Berlusconi ha sensibilita' istituzionale, deve fermare gli uomini del suo partito e i lanciatori di stracci dei giornali di sua proprieta'".

Gasparri: ''Fini? Non ho firmato richiesta dimissioni perch problema politico''"Sono stupefatto dinanzi a questa vicenda della casa a Montecarlo, che non mi pare proprio sia stata chiarita da Fini nei suoi otto punti. Ma non ho sottoscritto alcun appello per le dimissioni perche' il problema e' serio e serve un approfondimento serio, sia perche' la questione che abbiamo davanti e' tutta politica, e politicamente va affrontata". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.

Le chance di un nuovo patto tra Berlusconi e Fini "sono poche, ma il senso di responsabilit impone a noi e a loro di provarci", prosegue Gasparri, secondo il quale "per fare leggi assieme non ci si deve necessariamente amare, bisogna avere a cuore l'obiettivo comune. Che in questo caso e' il bene del Paese, non una questione da poco". "A settembre -ribadisce Gasparri, che non vuol sentire parlare di vertici di maggioranza- si votera' sulla nostra proposta in quattro punti, alla quale aggiungerei anche un chiarimento sui temi della sicurezza e della famiglia, e vedremo chi ci stara' e chi no. Non ci inventeremo pretesti per rompere, saremo coerenti con quanto fatto fino ad ora. Se si potra' andare avanti, bene. Altrimenti c'e' il voto". Il problema del rapporto tra Berlusconi e Fini, sottolinea Gasparri, ha origini lontane, nasce a cavallo tra il 1998 e il 1999: "era un momento difficile per Berlusconi, era attaccato sulla vicenda Ariosto, molti pensavano, sbagliando allora come tante altre volte poi, che era finito, che bisognava pensare alla successione. Ebbene, allora nacque in Fini l'idea di strutturare un altro Polo rispetto a quello che era il Polo delle liberta'", ossia l'Elefantino, la lista con Segni e Taradash. "Fini pensava che Berlusconi fosse al capolinea ed alle europee tento' l'operazione sorpasso rispetto a Forza italia per poi competere alla leadership alle politiche successive, ma perfino lui un giorno, dopo un colloquio con Segni, ci confesso' che era pentito del passo che stava compiendo". Quanto alla formazione di gruppi autonomi, ''gia' il giorno delle regionali ci convoco' per discutere la proposta''. Poi visti i risultati ''quel pranzo salto'''. E oggi ''c'e' gente che e' andata con lui anche per storie e solidarieta' personali, ma sappiamo che una decina dei suoi non voterebbro mai contro il governo''.

Verdini: ''Fini? Chi causa del suo mal pianga se stesso''

"Chi conduce strumentalmente una battaglia per la legalita' alzando sempre il dito indice, dovrebbe sempre rispondere con chiarezza e trasparenza. Chi e' causa del suo mal pianga se stesso". Lo dice, a proposito della vicenda della casa di Montecarlo nella quale e' coinvolto Gianfranco Fini, il coordinatore del Pdl Denis Verdini, intervistato da Il Giornale. Verdini parla anche della richiesta di dimissioni avanzata da esponenti finiani contro Scajola, Brancher, Cosentino e lo stesso Verdini: "non c'e' -dice- confusione tra garantismo e rispetto delle leggi. C'e' sempre un iter da seguire, quando si e' nella fase delle indagini prevalgono le tesi dell'accusa, ma analogamente devono essere ascoltate le voci della difesa. E' strumentale avanzare richieste solo perche' ci sono delle accuse o perche' e' stato violato il segreto istruttorio".

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ugc
fblbnt ha scritto (11/08/2010 - ore 19:49) segnala un abuso
ugc
ma a tutti noi di sta cosa o casa di Montecarlo di Fini, che non ci abbiamo capito un'acca cosa c'entri, non ce ne pu fregare di meno. E' vergognoso che si insista a strumentalizzare ste cose come se fossimo tutti dei bambini deficienti!
ugc
ugc