Brunetta: "Monti dica che non si candida e riconosca che siamo stati bravi"

ultimo aggiornamento: 17 novembre, ore 10:22
Roma - (Adnkronos) - L'ex ministro al 'Corriere della Sera': "Non si usi l'emergenza per costruire piattaforme o trampolini per storie politiche, personali o di gruppo"


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Roma, 17 nov. (Adnkronos) - "Di fronte a professori, banchieri, presidenti del Cnr e di Authority che hanno deciso di servire il Paese in un momento cosi' difficile, io non posso che dire grazie". Lo dice Renato Brunetta, al 'Corriere della sera', parlando del governo Monti.

"Non si usi l'emergenza per costruire piattaforme o trampolini per storie politiche, personali o di gruppo", dice Brunetta. "Mi sarebbe piaciuta una dichiarazione ufficiale che tutto il governo, a partire dal premier, non si candidera' in futuro a qualsiasi tipo di elezione", aggiunge. "Voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilita'".

Viminale: Cancellieri, non sono preoccupata ma molto determinata

"Non avrei mai pensato che avrei fatto il ministro: il fatto che l'Interno sia stato affidato a una donna e' un buon segnale per le donne e per il loro ruolo". E' quanto afferma il nuovo ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri intervistata dalla 'Stampa'. La ex prefetto assicura di essere "non preoccupata ma molto determinata. Faccio mia la massima sull'ottimismo della volonta' e il pessimismo della ragione. Ho la piena consapevolezza dei problemi che ci attendono. Ora - sottolinea Cancellieri - l'impegno e' lavorare".

Universita': Profumo, riforma da attuare, daremo risposte agli atenei

"E' necessario dare corso a tutta la fase regolamentare della riforma universitaria, manca la parte attuativa. Molti atenei hanno gia' approvato nuovi statuti e sono in attesa di risposte. E' necessario partire". Lo dichiara al Secolo XIX il neo ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. "Dovremo fare una profonda riflessione sull'utilizzo delle risorse in generale. Ci sara' la massima attenzione all'ascolto. Per prima cosa ascoltero' gli studenti e i ricercatori per capire quali sono i loro desideri, le loro incertezze e le loro difficolta'. E gli insegnanti, e tutti coloro che lavorano per l'istruzione, l'universita', la ricerca".

Governo: Franceschini, ora il confronto in Parlamento

"Il governo e' guidato da una grande personalita' ed e' formato da competenza e qualita' fondamentali. Ma l'esecutuivo e' dentro un sistema parlamentare, il confronto avviene in Parlamento". Lo dice, a 'l'Unita'', Dario Franceschini. Il governo "deve arrivare fino a fine legislatura perche' questa tempesta non finira' nel giro di due mesi. Questo anno e mezzo che abbiamo davanti deve servire al Parlamenrto per cambiare le regole, fare una nuova legge lelettorale, ridurre il nunero degli onorevoli superando il bicameralismo perfetto e scrivere, dopo trent'anni, nuovi regolamenti parlamentari", spiega Franceschini.

Governo: Bindi, non c'e' grande coalizione ne' larghe intese

"Non sta nascendo un governo di grande coalizione: respingo questa idea. Noi non siamo alleati ne' col Terzo polo ne' col Pdl, non ci sono ne' larghe intese ne' nuove coalizioni". Lo dice, a 'la Stampa', Rosy Bindi parlando del governo Monti. "Noi terremo aperto il cantiere della costruzione del Nuovo ulivo e continueremo il confronto con il Terzo polo. E mentre Monti fa il suo lavoro, proveremo a fare finalmente le riforme necessarie", spiega la presidente dell'Assemblea del Pd.

Governo: 'Avvenire', stagione di speranza per rinsaldare il sistema Italia

"L'autunno puo' essere anche una stagione di speranza e quest'autunno indelebilmente segnato da venti di crisi che ci hanno scaraventato addosso richiami poderosi e schioccanti alle nostre debolezze nazionali e alle responsabilita' che dobbiamo saper onorare, puo' davvero convertirsi in stagione di speranza". E' quanto scrive il direttore di 'Avvenire' Marco Tarquinio nell'editoriale dedicato al nuovo governo Monti. "Una stagione - prosegue - utile per attraversare con convinzione il tempo del rigore che inesorabilmente si annuncia e per rinsaldare le fondamenta del sistema Italia". Sottolinea il direttore di 'Avvenire': "Il governo dei competenti e dei disinteressati - definizione ripresa dall'auspicio di un lettore - che e' nato ieri, e' chiamato a lavorare per questo, con lena almeno pari alle grandi difficolta' che gli tocca di affrontare. Questo esecutivo, voluto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e guidato da Mario Monti, e' nato per gestire una transizione ardua; per aprire il cantiere dei sacrifici, spiegandocene equita', senso e convenienza, e per impostare sostenibilmente la nuova fase di sviluppo umano ed economico". Dovra' saperlo fare, avverte Tarquinio, "con quello spirito di civile servizio che si addice a una compagine di tecnici, ma di tecnici con l'anima, cioe' con le idee chiare e con valori saldi: e ci sono molti nomi e biografie che danno piena fiducia in questo senso. Dovra' saperlo fare valorizzando le grandi forze positive della societa' italiana e dando vita a un'intelligente e decisiva collaborazione con Camera e Senato nelle cui Aule, grazie alla disponibilita' certo interessata eppure davvero interessante delle maggiori forze politiche, dispone di una vastissima maggioranza". Anche se "siamo al cospetto di una maggioranza che non s'e' fatta grande coalizione, neanche sotto l'incalzare di una crisi devastante".


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