Bocchino (Pdl) a 'Il Tempo': ''Fuori a pedate dai partiti chi ruba''

Droga, Giovanardi: ''Dimostrato che Montecitorio non fumeria d'oppio''

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi   Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi
ultimo aggiornamento: 19 febbraio, ore 10:13
Roma - (Adnkronos) - Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio in un'intervista a 'La Stampa' si dice soddisfatto del test: ''Abbiamo fornito un servizio. Le 'Iene' evevano addirittura detto che un terzo dei parlamentari era drogato''
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Roma, 19 feb. (Adnkronos) - ''Non ne ho idea, non so neppure se sia deputato o senatore''. Nemmeno Carlo Giovanardi puo' svelare l'identita' del parlamentare risultato positivo al test antidroga. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio in un'intervista a 'La Stampa' si dice soddisfatto del test a cui si sono sottoposti volontariamente 232 parlamentari: ''Abbiamo fornito un servizio. Le 'Iene' evevano addirittura detto che un terzo dei parlamentari era drogato, che Montecitorio e' una grande fumeria d'oppio''.

Appalti, Bocchino (Pdl): ''Fuori a pedate dai partiti chi ruba''

''Singoli casi che non possono essere considerati facenti parte di un sistema di degenerazione della politica. Detto cio', non sminuiamoli e soprattutto puniamo chi si macchia di questi reati, sia penalmente sia all'interno dei partiti, prestando sempre maggiore attenzione alla selezione qualitativa della classe dirigente''. Italo Bocchino, in un'intervista a 'Il Tempo' propone di ''cacciare a pedate chi si mette a rubare''.Secondo il vicepresidente dei deputati del Pdl, pero', non siamo nel mezzo di una nuova Tangentopoli: ''No non lo credo, anche perche' non c'e' un sistema marcio''. ''Tangentopoli -ricorda- partiva dal presupposto che i partiti avessero bisogno di massicci finanziamenti. Oggi c'e' il finanziamento pubblico, che e' una scelta saggia in una democrazia matura. Cosi' -spiega Bocchino- si evita che i partiti cerchino soldi''. I finanziamenti ad personam sono previsti dalla legge, ''bisogna invece impedire che si violi la legge. Se cio' accadesse -ammonisce- la magistratura deve intervenire severamente e i partiti devono cacciare a pedate chi si fa corrompere''. Bocchino poi assicura: ''Non c'e' una questione morale all'interno del Pdl. Poi, mi creda, il mio partito ha una rigidita' nella scelta delle candidature che impedisce qualsiasi sorpresa''.

Sanremo, Zaia: ''Non esiste solo napoletano, serve par condicio dei dialetti''

La premessa: Sanremo 'apre' ai dialetti. Lo svolgimento: ''quando ci aspettavamo di ascoltare variazioni dialettali sul tema sanremese, ci siamo ritrovati di fronte la solita galleria, del resto sacrosanta, di canzoni in lingua standard. Tutte, tranne una. Che era, guarda caso, il napoletano''. Con un intervento pubblicato in prima pagina su 'Il Riformista', Luca Zaia ricorda che ''da Nord a Sud ci sono mille feste e sagre la cui colonna sonora sono le melodie scritte e pensate nelle nostre lingue materne''. Il ministro leghista delle Politiche agricole continua: ''Non c'e' solo Napoli: la musica dialettale si ascolta in Veneto, in Sicilia, in Puglia, in Toscana. E l'ascolto e' incrociato: i siciliani ascoltano anche i veneti, i pugliesi anche i toscani. Non ci sono riserve indiane dei dialetti: la musica, come la cultura popolare, non e' roba da pantheon. Non resta che pensare che gli illuminati che decidono insindacabilmente quali canzoni sono degne di approdare sul palco di Sanremo siano un po' pigri, non volendo uscire dal seminato cristallizzato della tradizione napoletana''. ''Ecco perche' ho lanciato l'idea della par condicio dei dialetti al festival, lasciando ovviamente il maggior spazio alle canzoni in italiano: se c'e' ancora uno strapotere di alcune culture territoriali rispetto ad altre, allora c'e' ancora bisogno di quote che garantiscano equita', con buona pace -conclude Zaia- dei soliti soloni che si autoinvestono della facolta' di avere l'ultima parola su tutto cio' che e' 'Kultura'''.

Regionali, Zinzi (Udc): ''Cosentino ci ripensi serve il suo contributo''

E' convinto che Nicola Cosentino ''debba ripensarci. Ha preso una decisione a caldo, mentre la politica ha bisogno di lucidita' e freddezza. In questo momento la coalizione di centrodestra ha bisogno di compattezza e, ovviamente, del suo contributo''. Cosi' Domenico Zinzi, candidato Udc alla presidenza della provincia di Caserta, invita in un'intervista a 'Il Riformista', Cosentino a tornare sui suoi passi dopo le dimissioni di ieri da coordinatore campano del Pdl. Zinzi e' ottimista sulla sfida elettorale di marzo: ''Sono convinto che in Campania, nonostante i suoi problemi, il centrodestra si affermera' sia alla regione sia alla provincia di Caserta. La voglia degli elettori di mettere fine a dieci anni di malgoverno e' troppo forte''.

Appalti, De Magistris: ''Tangentopoli mai finita si solo trasformata''

Non c'e' una nuova Tangentopoli perche' ''Tangentopoli non e' mai finita'', semmati si e' trasformata. Luigi De Magistris, in un intervento pubblicato su 'L'Unita'', spiega che ''la criminalita' dei colletti bianchi, quella economico-finanziaria, il sistema corruttivo, ha modificato le tecniche del suo agire. Si e' passati dalle valigette di Mario Chiesa, dai soldi nella spazzatura del giudice Curto' e dai lingotti d'oro nel materasso di Poggiolini, ai conti correnti all'estero nei paradisi fiscali, alle consulenze d'oro, al controllo sistematico della spesa pubblica, agli incarichi politici e istituzionali, nonche' di potere e di prestigio, all'utilizzazione finale del corpo femminile quale prezzo del mercimonio'', sottolinea l'europarlamentare dell'Italia dei valori. ''Un misto -commenta l'ex pm- tra Tangentopoli del terzo millennio e periodo della decandenza dell'impero romano''.

Energia, Poli (Eni): ''Europa sta rischiando l'accerchiamento''

"Siamo ancora troppo abituati a decidere in base a tempi stretti. Eppure la crisi avrebbe dovuto insegnarci che si deve avere visione sul lungo periodo". E' il presidente dell'Eni, Roberto Poli, a sostenerlo in una intervista al 'Corriere della Sera' in cui mette in guardia dal rischio che in campo energetico l'Europa possa essere accerchiata. Per esempio, in tema di reti di trasporto del gas per evitare una "controversia assurda" con la Commissione europea, sono stati messi in vendita tre gasdotti. E' evidente, spiega Poli, "che, pensando a lungo termine, la soluzione migliore sarebbe disporre di una rete primaria unica a livello europeo, creando interconnessioni tra i diversi sistemi di trasporto nazionale" anche perche' all'asta per i gasdotti si presenteranno "probabilmente anche concorrenti o produttori extraeuropei".

Editoria, Franceschini: ''Selezione in Parlamento tra testate vere e fasulle''

''Ancora oggi per capire l'Italia non si puo' prescindere da queste voci, dal dibattito che vi si svolge, dallo sguardo cosi' particolare con cui si leggono i fenomeni. Per questo credo che la battaglia per garantire la loro sopravvivenza non sia solo una una difesa di interessi di parte ma una questione generale''. Dario Franceschini, con un intervento pubblicato su 'Europa', difende le testate di partito e chiede di trovare una soluzione al caso finanziamenti. Spero, sottolinea il capogruppo Pd alla Camera, che ''questo patrimonio di idee non finisca nel dimenticatoio''. Franceschini spiega che in Parlamento in 345 hanno firmato l'appello bipartisan ''per sospendere per uno o due anni il blocco dei finanziamenti'', una ''misura tampone, che permetta al Parlamento anche di operare per eliminare sprechi, per selezionare (non in maniera darwiniana, ma distinguendo i casi di testate fasulle da quelle vere). Credo che un compito del genere -avverte- possa assumerlo solo il Parlamento, assieme al governo per fugare ogni dubbio di parzialita'. Sarebbe anche un buon segnale per dimostrare che quando si tratta di liberta' d'espressione e di possibilita' di circolazione delle idee si puo' lavorare insieme''.

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