Bce, Bruderle a 'Il Sole 24 Ore': ''Draghi ha qualit giuste per guidarla''

Fazio: ''Non uso il 'Cencelli' ma premier il benvenuto a 'Vieni via con me'''

ultimo aggiornamento: 14 novembre, ore 11:42
Roma - (Adnkronos) - Il conduttore in un'intervista a 'la Repubblica': ''Abbiamo invitato Bersani e Fini perch rappresentano destra e sinistra, se Berlusconi vuol venire penseremo a un elenco anche per lui". Frattini a 'Il Giornale': ''Fermeremo la banda di guastatori anti Silvio''


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Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "Parliamoci chiaro, non uso il manuale Cencelli per la tv: abbiamo invitato Bersani e Fini perche' rappresentano destra e sinistra. Se poi vuol venire anche il presidente del Consiglio Berlusconi e' il benvenuto, penseremo a un elenco anche per lui". Fabio Fazio, in un'intervista a 'la Repubblica', replica cosi' alle polemiche scatenate dalla sua scelta di invitare il leader del Pd e il presidente della Cameraal suo programma 'Vieni via con me'. "Stiamo facendo un programma - spiega - in cui, attraverso gli elenchi, si racconta l'Italia: la politica e' fondamentale per raccontare un paese. Abbiamo deciso di scegliere due categorie storiche del 900 per chiederci se abbia ancora senso, dal punto di vista gaberiano, parlare di destra e sinistra. Fini e' l'uomo che sta parlando di rifondare la destra, e' vero, ma quale altro politico che viene dall'Msi fa il presidente della Camera? Solo lui. E' un leader, come Bersani: erano gli unici che potevano venire. Avranno tre minuti a testa per poter raccontare i valori culturali di destra e sinistra. La sorpresa e' che vengano, accettando il linguaggio della trasmissione che e' quello del reading"."Fini e' il presidente della Camera, e non viene a fare un'intervista come a 'Che tempo che fa'. Sia lui che Bersani - tiene ad evidenziare Fazio - sposano la lettura dell'elenco, questo credo. E credo che questo avverra'". Quanto al presidente del consiglio Berlusconi, "se venisse - dice il conduttore - sarei felice, certo bisognerebbe trovare un elenco adatto a lui, che lo racconti e lo descriva. Come Nichi Vendola con l'elenco che lo riguardava, con la sua specificita'. Ci devo pensare un attimo. Pero' se Berlusconi viene e legge la sua lista va benissimo".In relazione invece alla presa di posizione del dg della Rai, Mauro Masi, Fazio osserva: "ha totalmente ragione il consigliere di amministrazione Antonio Verro: se non si aderisce a un programma, non si fa partire. Nell'unico incontro avuto a giugno con Masi ero stato chiarissimo. 'Direttore, se se la sente, cominciamo. Altrimenti lo spostiamo'. Lui ha detto che andava bene, l'ha ribadito a Cortina in un incontro pubblico. 'Vieni via con me' segue l'agenda del Paese, non e' un programma a temporale, chiuso. La televisione - chiarisce il conduttore - e' fatta di game, format, che sono sempre uguali, qualsiasi cosa accada. Il nostro e' uno dei rari programmi legati all'attualita'. La tv ha un'agenda che viene dettata dai fatti, se vuoi fotografare il Paese non puoi pensare di farlo con una gara di canzoni. Il grande pubblico che l'ha seguito qualcosa significa: vuol dire che sta rappresentando aria di liberta', di confronto".

Governo, Frattini: ''Fermeremo la banda di guastatori anti Silvio''

''Per colpe di una banda di guastatori composta da Bersani e da Di Pietro che ha lavorato con la connivenza di un piccola pattuglia finiana'' siamo al redde rationem. Franco Frattini, in un'intervista a 'Il Giornale', parla di una ''banda di guastatori che e' contro l'Italia''. Il ministro degli Esteri prevede ''tempi rapidi'' per l'approvazione della finanziaria ed esclude la tentazione di fare 'melina': ''Siamo responsabili, noi. Sappiamo che l'interesse del paese e' di approvare la finanziaria il prima possibile'', rimarca. Poi in ''otto-nove giorni'' si va in Senato a chiedere la fiducia. Per Frattini Berlusconi portando in Parlamento la crisi dimostra di avere gli attributi ''istituzionali'' perche' ''non si sottrae al confronto sulle difficolta' della maggioranza''. Mentre le ''dimissioni extraparlamentari, le manovre di palazzo, il teatrino della politica non sono cose che gli italiani possono comprendere'', spiega. Frattini non crede all'ipotesi di un governo diverso, soprattutto se si verifichera' una maggioranza diversa alla Camera e al Senato. E poi non sarebbe certo un governo tecnico ''ma un governo del ribaltone'' e ''credo che questo presidente non lo garantira'''.

Bce, Bruderle: ''Draghi ha qualit giuste per guidarla''

''Ho conosciuto il signor Draghi in Corea del Sud in occasione del G20 dei ministri delle Finanze. Secondo il trattato europeo, il presidente della Bce e' scelto 'tra persone di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o bancario'. Il signor Draghi e' senza dubbia una personalita' che soddisfa questi requisiti, cosi' come anche altre''. Ad affermarlo in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', e' il ministro dell'Economia tedesco, Rainer Bruderle, commentando la candidatura di Mario Draghi alla guida della Bce.

Governo, Pomicino: ''Berlusconi faccia come Moro, lavori a esecutivo senza di lui''

''La politica e' una scienza esatta, per cui credo che gli scenari possibili sono un paio: il governa ha la fiducia in Senato: e allora il presidente Napolitano e' costretto a sciogliere le Camere e andiamo tutti a votare. Oppure non ce l'ha nemmeno a Palazzo Madama e allora il capo dello Stato puo' avviare un giro di consultazioni. Qualora quest'ultima circostanza dovesse avverarsi, capiremo finalmente se Berlusconi e' un leader politico o soltanto elettorale''. Lo dice Paolo Cirino Pomicino in un'intervista al 'Corriere della sera'. L'ex ministro spiega la differenza: se Berlusconi ''pensa che la sua leadership sia strettamente legata a un incarico di governo vorra' a tutti i costi portare gli italiani alle urne. Se invece capisce che si puo' essere capi carismatici anche senza incarichi a palazzo Chigi, come Aldo Moro puo' decidere di lavorare lui per primo alla costituzione di un nuovo esecutivo''. Cioe', ''dovrebbe collaborare a uscire dalla crisi indicando un nuovo premier''. Secondo Pomicino ''Pisanu ha il rango per palazzo Chigi'' e anche Tremonti ''potrebbe andare bene''. ''Altri purtroppo non ne vedo... a parte Formigoni, forse'', dice.


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