''La riforma delle pensioni deve accompagnarsi a quella del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali''

Fornero: ''Sull'articolo 18 non ci sono totem. Basta con i contratti precari''

ultimo aggiornamento: 18 dicembre, ore 11:18
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro del Lavoro in una intervista al Corriere della Sera: ''Io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che per forse non tuteli pi al 100% il solito segmento iperprotetto''


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 13    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 18 dic. (Adnkronos/Ign) - ''Noi, col decreto "salva Italia" ci siamo trovati in emergenza. Nei decenni passati erano state fatte riforme tutto sommato buone, ma come se le avessimo accantonate proprio perch eccessivamente graduali. Questa volta la riforma non poteva che essere forte. La priorit stata quella di mandare un segnale deciso all'Europa sulla nostra capacit di riequilibrare il sistema secondo equit intergenerazionale''. Cos il ministro del Lavoro Elsa Fornero in una intervista al Corriere della Sera a proposito della riforma previdenziale varata dal governo.

Per il ministro, poi, ''la riforma delle pensioni deve accompagnarsi a quella del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali e, anche se non di mia competenza, della formazione. Sono tutti aspetti di un disegno di riforma del ciclo di vita''.

A proposito di lavoro, ''giovani e donne sono i pi penalizzati perch la via italiana alla flessibilit ha riguardato solo loro, risparmiando i lavoratori pi anziani e garantiti. Sono rimasta molto colpita nel sentire i pensionati che si lamentano perch devono mantenere anche i nipoti. Questo un ciclo perverso''. ''Penso che un ciclo di vita che funzioni quello che permetta ai giovani di entrare nel mercato del lavoro con un contratto vero, non precario. Ma un contratto che riconosca che sei all'inizio della vita lavorativa e quindi hai bisogno di formazione, e dove parti con una retribuzione bassa che poi salir in relazione alla produttivit - ha detto ancora Fornero -. Insomma, io vedrei bene un contratto unico, che includa le persone oggi escluse e che per forse non tuteli pi al 100% il solito segmento iperprotetto''.

Quanto all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, il ministro osserva che ''non ci sono totem'' e invita ''i sindacati a fare discussioni intellettualmente oneste e aperte''.

Governo: Casini, Monti solido, patto costituente con Alfano e Bersani

"Vedo Monti solido e forte fino alla fine della legislatura. Nessuno puo' permettersi di staccare la spina a questo governo". Lo dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista a 'Il Messaggero', ricordando che "abbiamo da collocare miliardi e miliardi di titoli di Stato e se non convinciamo gli investitori della serieta' dei nostri propositi non ci salveremo". Casini sottolinea che nella maggioranza lui Alfano e Bersani hanno un ottimo rapporto personale, "fermo restando che probabilmente andremo divisi alle elezioni" e aggiunge di non credere che "tra un anno e mezzo verranno meno le ragioni costitutive di una collaborazione", essendo difficile che Monti possa risolvere tutti i problemi.

Crisi: Bonomi, dirottare risorse verso nuove ipotesi di sviluppo

L'economia italiana per ripartire avra' bisogno di una nuova strategia, dovra' ''dirottare le risorse verso nuove ipotesi di sviluppo''. E' il professor Aldo Bonomi, in una intervista al Messaggero, a indicare la via d'uscita dalla crisi per il paese. ''Da questa crisi usciremo tutti diversi'', dice Bonomi. E' quindi ''vitale trovare una ricetta per tornare a crescere'', occorre ricominciare a ''produrre merci adeguate al cambiamento. Dobbiamo ricominciare a pensare e rimettere in rapporto la finanza con l'economia''. Secondo Bonomi la crescita potrebbe venire ''dal rimodernamento delle citta', dal miglioramento del sistema dei trasporti, da consumi che eliminino lo spreco e siano piu' sobri''. Una buona occasione per dare un contributo concreto potrebbe essere l'Expo 2015, che potrebbe essere dedicato a temi come l'alimentazione o il rapporto tra uomo e natura. Secondo Bonomi e' quindi necessario un intervento Keynesiano all'Italiana: ''servono infrastrutture e reti. Non vedo per questo modello di sviluppo non possa essere la nostra Tennessee Valley''.

Tv: Fazio, il dg Lei mi ha detto 'voglio Saviano in Rai'

Nove anni e 676 puntate dal debutto di "Che tempo che fa" e il conduttore, Fabio Fazio, continua a intendere il talk come "un'occasione di crescita: chiunque intervisti insegna qualcosa", afferma in una intervista al Corriere della Sera. E anticipa: "Lorenza Lei, nell'incontro che ho avuto a giugno, mi ha detto che vuole assolutamente riportare Saviano in Rai. Vedremo". L'identita' di Rai3? "Essere contemporanea, raccontare cio' che succede" e ribadisce di credere "nel servizio pubblico, che dal mio punto di vista - spiega- vuol dire luogo di tutto e di tutti, garanzia di liberta' assoluta. Cio' che e' pubblico va tutelato: dev'essere un onore lavorarci che sia un ospedale, una scuola o una tv". Dice di sentirsi orgoglioso della Rai "ogni volta che vado in studio, quando incontro chi ci lavora". E sul suo futuro: "Per ora ho un contratto di tre anni con la Rai. E in fondo ho avuto una carriera molto fortunata, come mai mi sarei aspettato".


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Edicola
commenta commenta 0    invia    stampa