Frattini difende la visita di Gheddafi: "Ci apre le porte in Africa"

Pdl, il 'Secolo' intervista l'uomo che ha denunciato i pullman anti-Fini

ultimo aggiornamento: 02 settembre, ore 12:42
Roma - (Adnkronos/Ign) - Intervista a Vitale Mattera, ex-An, napoletano-doc: lui ad aver fatto scoppiare il caso che ha riacceso le tensioni nel Pdl. Il ministro del Turismo, dopo le affermazioni del sito di Generazione Italia: "Hanno la coda di paglia, si sono fatti autogol". Appello di Alemanno: "Sospendere le espulsioni ma i finiani la smettano col controcanto al governo"
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Roma, 2 set. (Adnkronos/Ign) - Si chiama Vitale Mattera, militante del Pdl proveniente da An, ha trentasei anni ed un "napoletano verace". E' stato lui ieri a far scoppiare il caso dei pullman organizzati dal Pdl per andare a contestare il comizio che Gianfranco Fini terr domenica alla Festa tricolore di Mirabello.

L'esponente ex-An, intervistato dal 'Secolo' afferma di aver ricevuto una telefonata da parte di Francesca Pascale, modella napoletana e consigliere provinciale per il Pdl. "Mi chiedeva di organizzare un pullman di cinquanta ragazzi per andare a Mirabello domenica - afferma Mattera -. Mi sono stupito perch pensavo che il pullman fosse composto da sostenitori finiani: ma so che Francesca berlusconiana doc. Quindi le ho chiesto a cosa servisse il pullman. Mi ha risposto che serviva esattamente per fischiare e contestare Fini nel momento del suo intervento".

E nonostante la querela annunciata dal ministro del Turismo Michela Brambilla, accusata di essere l'organizzatrice dell'iniziativa, Mattera conferma: "En passant, la Pascale ha fatto il nome della Brambilla: ha detto che era la Brambilla che stava organizzando i pullman per Mirabello". Quindi il militante spiega di aver riferito il fatto nel pomeriggio a "un amico di Generazione Italia". "Dopo aver letto il caso sulle agenzie - conclude Mattera - la Pascale mi ha scritto un sms ironico per congratularsi per il 'tradimento'".

''Mi hanno accusata di comportamenti totalmente estranei a me, al Pdl e al governo di cui faccio parte. I finiani ci hanno abituato a una logica di contrasto, quasi di guerriglia, ma adesso hanno trasceso''. Cosi' il ministro del Turismo, Michela Brambilla, in un'intervista al 'Giornale', dopo le affermazioni del sito di Generazione Italia, l'associazione vicina al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Per il ministro, le accuse contro di lei sono in realta' ''autogol'' per i finiani: ''Il loro problema -spiega- e' che le contestazioni se le aspettano, magari dagli ex di An. Del resto non ci vuole la sfera di cristallo, basta andare al supermercato'' e parlare con la gente, ''mi fermano in continuazione -ricorda- per chiedermi che diamine sta combinando Fini''. Percio', rimarca l'esponente del Pdl, aver detto che si stavano preparando pullman con contestatori diretti a Mirabello, ''e' stato il palese tentativo di mettere le mani avanti. Solo che cosi' facendo invece di crearsi un alibi di fronte ad eventuali contestazioni, hanno scoperto il proprio gioco. E' stato un attacco sciocco e maldestro''. E a chi le chiede se si aspetta delle scuse, Brambilla replica: ''La correttezza le richiederebbe. Ma piu' che le scuse, servono spiegazioni''.

Alemanno: "Sospendere le espulsioni ma i finiani la smettano col controcanto al governo"

''E' giunto per tutti il momento della responsabilita''': e' l'appello che Gianni Alemanno rivolge all'intero centrodestra. In un'intervista al 'Corriere della Sera', il sindaco di Roma spiega che nella maggioranza e' ''necessario un vero e proprio 'cessate il fuoco', perche' e' impensabile che una trattativa cosi' difficile come quella che si sta svolgendo per vedere se c'e' ancora una maggioranza di governo, si faccia sotto i bombardamenti''.

Per Alemanno, ''e' inutile continuare la campagna contro Fini: le notizie sono state date, ognuno ha tratto le conclusioni che doveva trarre, ora basta''. Ma c'e' anche ''la questione dei probiviri: la riunione deve essere sospesa'', dice categorico l'esponente del Pdl, perche' ''prima viene la politica, e quindi bisogna prima verificare se c'e' la volonta' vera di mandare avanti il governo''.

Quanto ai finiani, ''devono piantarla di fare il continuo controcanto a tutte le iniziative del governo, come hanno fatto finora, in modo fastidioso e persino pretestuoso''. Il primo cittadino della Capitale non ha dubbi: ''A questo punto non puo' esserci nessuna zona grigia. L'alternativa e' secca: o si ricompone la maggioranza, oppure cade il governo e in questo caso i finiani devono essere consapevoli che il loro futuro non sara' piu' nel centrodestra''.

Il 'Giornale', Fini litiga anche sui pullman

Nel centrodestra scoppia la grana degli 'squadristi' della liberta' a caccia di Gianfranco Fini a Mirabello. E la questione dei pullman di militanti Pdl che sarebbero stati organizzati per contestare domenica il discorso del presidente della Camera alla festa tricolore di Futuro e Liberta', ha ampio spazio anche sui giornali di centrodestra. 'Fini litiga anche sui pullman', titola 'il Giornale', irnozzando: ''I suoi uomini accusano la Brambilla di organizzare proteste 'squadriste' alla festa di Mirabello. Forse temono fischi''.

Ma lo squadrismo, nota nell'editoriale il direttore Vittorio Feltri, ''e' una specialita' difficilmente attribuibile alla Rossa di Calolziocorte e che, semmai, ha caratterizzato la storia di fascisti, missini e affini. Ma tant'e''. ''A voler pensare male -taglia corto Feltri- si direbbe che i finiani siano in cerca di un pretesto per creare un incidente prima ancora la sagra di Mirabello abbia avuto inizio. Oppure che desiderino mettere le mani avanti nel caso in cui Fini non venga accolto soltanto da applausi, ma anche da mugugni. Coda di paglia?''.

Il quotidiano di via Negri, che stigmatizza il 'delirio finiano', in prima pagina presenta anche una vignetta di Forattini, che vede il ministro del Turismo, Michela Brambilla (che ha annunciato querela per le accuse a lei rivolte), lanciare una scarpa al presidente della Camera.

Sulla stessa linea 'Libero', che titola: 'I finiani temono i fischi e se la prendono con il Pdl'. Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ''se qualcosa di destra e' rimasto ai finiani di Generazione Italia, riguarda senz'altro uno dei lati piu' contestabili del postfascismo: la fissazione per i complotti''.

'Il pianto di Fini: cessate il fuoco": cosi' titola la prima pagina di 'Libero'. Nell'editoriale, il direttore Maurizio Belpietro scrive: ''Da giorni Gianfranco Fini chiede il cessate il fuoco. Non lo fa personalmente, lo manda a dire tramite i suoi ambasciatori, lasciando intendere che se si interrompessero le inchieste giornalistiche che lo riguardano, lui e i suoi sarebbero disposti a votare la fiducia al governo. Anzi, se servisse sarebbero pure pronti a digerire il processo breve rinunciando a farne uno lungo a Berlusconi''.

''In pratica -rimarca Belpietro- da quel che si capisce, per rimettere insieme i cocci del Popolo della Liberta' la terza carica dello Stato pretenderebbe che 'Libero' e 'il Giornale' fossero costretti a tacere sulle oscure faccende emerse in queste settimane, in modo da consentirgli di presentarsi a Mirabello parlando d'altro e con la certezza che nessuno piu' gli chiedera' conto dell'eredita' Colleoni o degli affari televisi della suocera''.

''Non immaginavo -ironizza il direttore- l'importanza e il peso del giornale che rappresento sui destini del governo o forse, piu' modestamente, del numero uno di Montecitorio. Non sapevo che Libero fosse cosi' determinante da essere messo al punto numero uno del programma di un partito che promette futuro e liberta' e per cominciare li vuol negare a un organo di stampa''.

''Il problema -fa osservare il direttore di 'Libero'- non consiste nel convincere la mia trascurabile persona a tacere, semmai di tratta di persuadere le decine di migliaia di lettori che ci hanno scritto in queste settimane, reclamando le dimissioni di Fini. Come spiegar loro che tutto questo e' stato uno scherzo da dimenticare in fretta? Anche perche' -conclude Belpietro- se il problema fosse solo indurre me a star zitto, lo si potrebbe risolvere in fretta: basta farmi licenziare''.

'I rinfocolatori', titola 'Il Foglio' sulla questione, spiegando che ''le contestazioni, domenica, potrebbero esserci sul serio, ma Brambilla non c'entra (pare). Piutosto questa storia ''riamanda ad antichi costumi del postfacismo. C'e' chi ritiene, nelle province lontane, che contestare Fini possa far piacere agli ex colonnelli''. Prende posizione il 'Secolo d'Italia', che in apertura titola: 'Squadristi della liberta'? Altro che tregua'. Il quotidiano diretto da Flavia Perina spiega che ''ieri per una pura casualita' e' venuto allo scoperto un vero e proprio piano di sabotaggio dell'intervento del cofondatore del Pdl a Mirabello: pullman di contestatori organizzati 'sottobanco' per approdare domenica alla Festa di Futuro e Liberta' e fischiare il discorso del presidente della Camera''.

Rutelli: "Convergenze con Fli possibili, a cominciare dall'economia"

''Convergenze con Futuro e Liberta'? Le vedo possibili. Non sarebbe un compromesso tra dirigenti ne' una qualche astrusa alchimia politica. Semmai la condivisione di alcune priorita' da affrontare per il bene del paese. Prima tra tutte la crescita economica''. Lo dice Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l'Italia, in un'intervista al 'Secolo d'Italia'. ''Abbiamo un paese che e' fermo -rimarca il numero uno di Api- con la crescita attorno allo zero non c'e' futuro per l'Italia. Una consapevolezza che credo abbia avuto anche Fini''. Lanciando la festa nazionale del partito, in programma fino a domenica a Labro (Rieti), Rutelli ribadisce la sua idea del 'reset' del sistema politico con il coivolgimento di tutte le forze politiche responsabili. E cita il modello britannico con i liberali di Clegg e i conservatori di Cameron, alleati in un nuovo governo. A chi gli chiede se questa 'ricetta' possa valere anche in Italia, replica: ''Perche' no? La cosa che apprezzo e che ammiro di loro e' stata l'onesta' nei confronti degli elettori. Hanno annunciato la piu' dura delle ricette. Non hanno detto: vi taglio le tasse, creo milioni di posti di lavoro. Hanno detto ai cittadini britannici: la situazione e' difficile, vi chiediamo di affrontarla tutti insieme''.

Frattini difende la visita di Gheddafi: "Ci apre le porte in Africa"

"I rapporti che l'Italia ha con Gheddafi non li ha con nessun altro Paese". Il ministro degli Esteri Franco Frattini, in un'intervista alla Stampa, difende oggi la visita del leader libico Muammar Gheddafi in Italia e dice di "non essersi impressionato per niente" per le sue dichiarazioni sull'Islam. Gheddafi "va in giro per l'Africa a dire che l'Italia e' l'unico paese che ha superato il colonialismo: sa questo quante porte apre in Africa?". "L'Africa e' una bomba demografica, e' impensabile che il Maghreb si metta a fare il gendarme per conto dell'Europa", nota ancora Frattini che , riferendosi alle dichiarazioni di Gheddafi sui fondi europei necessari per fermare il flusso d'immigrati, sottolinea come servano "fondi per lo sviluppo dell'Africa sahariana, e 5 miliardi sono ancora pochi". Quanto al tema dei diritti umani e dei migranti, Frattini sottolinea che "puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto e per questo possiamo raggiungere risultati". "Non e' vero, come sostiene Laura Boldrini" che l'ufficio dell'Unhcr e' chiuso, afferma il ministro, "e' aperto, tratta le pratiche pendenti e non ancora quelle nuove per la semplice ragione che si sta negoziando con i libici un accordo di sede".

Su "la Stampa", Frattini risponde anche alle polemiche sulle hostess: "so dalla figlia di un mio amico fraterno, che per un caso era li', che Gheddafi ha parlato di un Islam che deve essere europeo, non di un'Europa da islamizzare".

"Anche nel centrodestra- afferma il ministro- c'e' gente che non capisce la politica internazionale. Come e' possibile esserci battuti tutti, anche Maurizio Lupi e Mario Mauro, per le radici cristiane dell'Europa e poi arrivare a farci spaventare da una battuta, certamente folcloristica e provocatoria? Io non mi sono impressionato per niente".

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ugc
willy59 ha scritto (02/09/2010 - ore 09:57) segnala un abuso
ugc
Cara Brambilla non dimentichiamo che Fini stato espulso dal Cavaliere non se ne andato e comunque ste interviste fatte con il giornale di Feltri si sa che sono faziose e non contano nulla. A me al mercato dicono che Fini ha fatto bene contrastare questo tipo di sistema ad personam. ciao
ugc
piero 61 ha scritto (02/09/2010 - ore 11:00) segnala un abuso
ugc
Risparmiatevi questa spesa, non sciupate soldi come avete fatto con le ragazze portate al cospetto di gheddafi, tanto g'Italiani hanno capito bene il sistema del pdl.
ugc
bluemarlin59 ha scritto (02/09/2010 - ore 17:12) segnala un abuso
ugc
Egregio Ministro Brambilla...sa cos' che ha mandato in bestia il Nostro Presidente del Consiglio, il fatto che il Grande presidente della Camera l'ha stanato e lui adesso si sente braccato gli saltata la regia del suo "progetto" diventare l'onnipotente....viva il FLI
ugc
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