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Anafe, gli affari delle sigarette elettroniche non vanno in fumo

Kit sigaretta elettronica (Foto Labitalia)Kit sigaretta elettronica (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 22 aprile, ore 17:55
Mantiene la ritualit al quale il fumatore abituato e avendo un piccolo dispositivo permette la creazione di una nebbia colloidale o aerosol che poi viene chiamato erroneamente fumo. Fit, in piazza per una regolamentazione.


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Roma, 22 apr. (Labitalia) - Tra polemiche, moda e serrate dei tabaccai, gli affari delle sigarette elettroniche non vanno in fumo. Con 350 milioni di fatturato previsto per il 2013 e circa 4.000 addetti tra strutture commerciali e produzione diretta, quello delle sigarette elettroniche un business sempre pi forte. I numeri, rileva Anafe, Associazione nazionale fumo elettronico, dimostrano che in Italia sta diventando un vero e proprio must tra chi vuole dire addio a cenere e fumo, convertendo il 10% di fumatori in svapatori pari a un milione di persone, e che ha indotto gli operatori del settore a fondare un'associazione ad hoc.

"Abbiamo deciso di unirci - spiega a Labitalia Massimiliano Mancini, presidente Anafe, Associazione nazionale fumo elettronico - per essere ascoltati dall'autorit, in quanto vorremmo contribuire a diffondere la giusta informazione su questa tecnologia rivoluzionaria, dal punto di vista sanitario e sociale. E' un'ottima alternativa - fa notare - al modo di fumare tradizionale e non crea danni, anche se siamo contrari a 'medicalizzare' un prodotto che non nato come una medicina".

"La sigaretta elettronica - continua Mancini - un'invenzione cinese, diffusa in pochi anni in tutto il mondo e funziona perch un dispositivo semplice da usare ed estremamente intuitivo. Mantiene la ritualit al quale il fumatore abituato e avendo un piccolo dispositivo permette la creazione di una nebbia colloidale o aerosol che poi viene chiamato erroneamente fumo. Si genera, quindi, una sostanza simile al fumo, pur non essendo fumo perch non creata da alcun tipo di combustione".

- E fumare la sigaretta elettronica pu anche essere 'goloso'. "Lo svapatore - assicura Massimiliano Mancini - pu fumare assaporando degli aromi che poco hanno a che vedere con la nicotina. Ci sono persone che hanno piacere a svappare il tiramis piuttosto che banana, fragola, arancia o vaniglia tanto per ricordarne alcuni".

"Si possono anche fare - suggerisce il presidente Anafe - miscele personalizzate, mantenendo appunto la ritualit del fumatore staccandosi per dalla dipendenza al gusto della nicotina".

"Diversi studi internazionali - ricorda - pongono la sigaretta elettronica 2-3mila volte al di sotto della dannosit che viene generata dalla combustione del tabacco. E poi, al di l dei proclami del marketing da chi opera nel settore, sufficiente chiedere a chiunque diventato uno svapatore quali sono le sue sensazioni dopo aver cambiato. Nel 99% dei casi, sono positivi sia dal punto di vista del rigore fisico che della praticit. E non ultimo anche economico, perch sia la sigaretta elettronica che le ricariche sono molto pi economiche delle sigarette tradizionali, perch non sono gravate da accise o da tasse specifiche".


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