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La storia di Radwan Khawatmi punto riferimento di stranieri in Italia

ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 17:51
Da circa venti anni anche impegnato in un'attivit per favorire l'integrazione degli immigrati in Italia.


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Roma, 20 mar. (Labitalia) - Nel mondo dell'immigrazione, in Italia, considerato un punto di riferimento. Ha ricevuto il riconoscimento principale di MoneyGram Award 2009, prima edizione del Premio all'imprenditoria immigrata in Italia, come miglior imprenditore straniero. Stiamo parlando di Radwan Khawatmi, di origine siriana, da oltre 40 anni in Italia, che a LABITALIA racconta la sua storia. "Una volta arrivato qui - dice - ho terminato i miei studi e sono stato inserito in un'importante impresa italiana, la Indesit. Fatte le scale gerarchiche all'interno di questa grande realt imprenditoriale, sono arrivato al vertice dell'azienda".

"Ho accumulato un'importantissima esperienza e cos - continua - ho deciso di aprire un'impresa per conto mio. La Hirux International, azienda leader a livello internazionale nella produzione e nella distribuzione di elettrodomestici dove lavorano centinaia di persone con un fatturato di oltre 50 milioni di euro".

"Oltre 25 anni di impegno e di attivit - sottolinea Khawatmi - hanno contraddistinto la mia storia in Italia, nonostante le grandi difficolt e le diffidenze iniziali: questo un Paese dove chi ha capacit riesce a vincere".

Radwan Khawatmi da circa venti anni anche impegnato in un'attivit per favorire l'integrazione degli immigrati in Italia. "Con il Movimento nuovi italiani - rimarca - aiuto i fratelli stranieri che danno un grande contributo alle casse del Paese. Lo scorso anno gli stranieri in Italia hanno prodotto l'11,8% del pil italiano, vale a dire 130 miliardi di euro".

"Un dato estremamente importante - aggiunge - se si pensa al grave momento economico che ha attraversato il Paese. I lavoratori stranieri, mensilmente, versano 820 milioni di euro nelle casse dell'Inps, pari a circa 10 miliardi di euro all'anno. Ricevono per poco o niente perch i nostri lavoratori non sono ancora in et pensionabile".

"Nel mondo dell'immigrazione - ammette - vengo considerato un punto di riferimento perch sono riuscito a raggiungere obiettivi a livello nazionale e internazionale. Ma come me ci sono centinaia di aziende capitanate da stranieri che, a fronte di un grandissimo impegno iniziale, sono riusciti a farcela. Per noi il lavoro un fatto di sopravvivenza, dobbiamo farcela ad ogni costo. Per questo gli immigrati sono molto flessibili, lavorano il sabato e la domenica. Se c' da portarli da Roma a Milano, oppure da Milano a Torino si spostano con tutti i disagi conseguenti, tuttavia lo consideriamo un impegno. Abbiamo il senso del rischio e della responsabilit, siamo riusciti a mescolare le nostre culture con quella italiana che meravigliosa, facendo cos venire fuori la capacit degli italiani immigrati degli anni venti".


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