Labitalia

Pensiero strategico e 'familythink' per mettersi in proprio

Vito Frugis  Vito Frugis
ultimo aggiornamento: 21 aprile, ore 10:23
Vademecum su come e perch investire, tenendo separate faglia e impresa, nel nuovo libro di Vito Frugis.
commenta commenta 0     vota vota 11    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 

Roma, 21 apr. (Labitalia) - Pensiero strategico e 'familythink'. Questi gli ingredienti segreti per mettersi in proprio ricominciando da se stessi e non smettendo di sognare. A suggerirli Vito Frugis, psicologo di Family business, nel libro scritto con il giornalista Paolo Gila 'Inventarsi un'impresa. Come ripartire da se stessi e mettersi in proprio' (Edizioni Gruppo24Ore, pp 208, euro 19). "Una cosa certa - dice a LABITALIA - senza un pensiero strategico e facendosi prendere dagli affetti familiari non si va molto lontano. Per avviare un'attivit, sia che si scelga per vocazione sia che lo si faccia per affrontare l'emergenza, servono idee, risorse, relazioni, competenze e opportunit". "Se da una parte - sottolinea - non ci si deve buttare allo sbaraglio, dall'altra non bisogna farsi condizionare dalla crisi. Non affatto impossibile 'farcela', ci sono elementi tangibili che, in questo come in altri periodi negativi, dimostrano l'esistenza di aziende che prosperano e fanno affari d'oro".

Certo importante investire nel settore giusto. "Alcuni comparti - ammette - sono incontestabilmente saturi, altri come la green economy e il turismo offrono diverse possibilit di mercato. Per questo fondamentale focalizzare il momento della scelta dell'attivit da intraprendere, ferme restando le proprie vocazioni".

Per non fallire con la propria idea imprenditoriale, Frugis offre un vero e proprio vademecum da seguire punto per punto. "Si pu contribuire al successo dell'impresa - afferma - prestando particolare attenzione al 'familythink'. E' necessario scegliere i collaboratori e/o soci non solo per la loro lealt, ma per le competenze, la reale motivazione a fare impresa e il continuo desiderio di aggiornamento. Bisogna valutare l'effettiva capacit di conseguire obiettivi prima di assumere dei parenti e, se occorre, fateli formare al ruolo". Per Frugis, inoltre, opportuno tenere separate le vicende familiari, legate ad esempio a lutti, matrimoni, divorzi ed eredit, dalle scelte aziendali. "Occorre avere un pensiero strategico - rimarca - e scindere la famiglia dall'impresa".

Un altro aspetto da non sottovalutare " l'osservazione della gente, coltivando cos la cultura del dettaglio". "Questo esercizio - continua - necessario per capire quali bisogni si potrebbero colmare con un'attivit in proprio. Non dimentichiamo, infatti, che l'imprenditore chiamato a soddisfare dei bisogni che possono essere colti, appunto, osservando le persone, i loro comportamenti, le loro abitudini".

Regole a parte, conclude Frugis, "per mettersi in proprio il momento migliore adesso". "Non ha alcuna importanza - rimarca - che si sappia come fare, se non lo si fa".

dentro Lavoro
dati  |   politiche  |   sindacato  |   professioni  |   formazione  |   welfare  |   video
pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Dati
commenta commenta 0    invia    stampa