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Per arredo e design italiani l'export necessit per sopravvivere

ultimo aggiornamento: 16 luglio, ore 16:27
Assemblea annuale di Assaredo.


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Milano, 16 lug. (Labitalia) - Alla luce della delicata situazione economica internazionale, l'esportazione, per le aziende italiane che operano nel settore dell'arredo e del design, non pi solo un'opportunit di sviluppo, ma una vera e propria necessit. Questo lo scenario emerso dal convegno dal titolo 'L'arredamento italiano: scenari e nuove opportunit', che si svolto nell'ambito dell'assemblea annuale di Assarredo.

"In questo delicato contesto economico in cui ci troviamo - commenta Giovanni Anzani, presidente di Assarredo - stiamo tuttavia avendo segnali incoraggianti dall'export delle nostre aziende. E' per necessario affrontare i mercati internazionali con una consapevolezza che ci porti a fare business nel posto giusto e al momento giusto. Diventa quindi necessario aggredire non solo quei Paesi che strategicamente risultano essere pi interessanti, ma bisogna anche andare a colpire quei mercati o quel target specifico di consumatori che per le loro caratteristiche sono maggiormente disposti ad apprezzare le nostre produzioni".

"L'export - sostiene - in questo particolare momento per le nostre aziende, infatti, si sta configurando non pi solo come un'opportunit di sviluppo commerciale ma una vera e propria necessit dettata da una domanda interna che visto il clima di incertezza economica fatica a decollare".

All'interno dell'incontro, proprio l'opportunit di riuscire a imporsi sulle nuove frontiere del mondo a cominciare dalla Cina stata espressa da Giuliano Noci, prorettore delegato del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano. Noci ha sottolineato che oggi non pi sufficiente essere fra i principali produttori di beni d'eccellenza, ma bisogna imparare a vendere in mercati complessi e ricettivi come quello cinese.

Un'opportunit da cogliere, secondo Noci, identificando partner logistico-commerciali che sappiano supportare le aziende a sviluppare rapporti evoluti con i retailer locali per leggere il mercato e adattarsi alle sue richieste, sviluppando, al contempo, una rete fra le aziende che permetta il perseguimento di progetti strategici condivisi.

Luca Paolazzi, direttore del Centro Studi di Confindustria, ha invece illustrato i risultati della ricerca 'Esportare la dolce vita', condotta con il supporto di FederlegnoArredo, proiettata sul 2017. I consumatori nel mondo, emerso dall'indagine, ammirano l'Italian way of life, perci acquistano beni belli e ben fatti, contraddistinti da design e qualit dei materiali e delle lavorazioni.

I primi risultati della ricerca hanno quindi evidenziato che se le imprese italiane del 'bello e del ben fatto' riusciranno a essere competitive nei paesi emergenti come Russia, Cina e Paesi Arabi, mantenendo elevate le loro eccellenze, promuovendosi e attuando politiche distributive strategiche, le esportazioni italiane entro il 2017 cresceranno di 1,3 miliardi di euro, raggiungendo quota 3,3 miliardi.


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