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Anafe, su sigarette elettroniche auspichiamo trasparente dibattito

ultimo aggiornamento: 23 aprile, ore 19:11
Il commento del presidente, Massimiliano Mancini.


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Roma, 23 apr. (Labitalia) - "In riferimento alle istanze presentate oggi dalla Federazione italiana tabaccai, con cui auspichiamo un confronto aperto e trasparente, ci auguriamo che un eventuale intervento da parte dello Stato sulle sigarette elettroniche possa prima passare per un'attenta osservazione di vantaggi e svantaggi del dispositivo anche in ottica di salute e costi sanitari, e che al riguardo venga effettuato un trasparente dibattito sia a livello governativo che parlamentare". Lo afferma Massimiliano Mancini, presidente di Anafe (Associazione nazionale fumo elettronico).

"Per quanto riguarda i liquidi per le sigarette elettroniche, ovviamente solo per quelli contenenti nicotina, pensiamo si possa arrivare a una tassazione equa e bilanciata - sottolinea - che permetta a questi nuovi prodotti di continuare ad essere economicamente accessibili per i consumatori che, in Italia, sono gi pi di un milione. Il 10% circa del totale dei fumatori ha trovato nella sigaretta elettronica un'alternativa al fumo tradizionale, con meno rischi per la salute, e ci auguriamo che lo Stato non voglia impedire ai consumatori di utilizzare questa valida alternativa, n stroncare un mercato che, ricordiamo, nel 2012 ha realizzato un fatturato di circa 350 milioni di euro con l'apertura di circa 1.500 punti vendita e l'impiego di un totale di circa 4.000 persone (escluso lindotto)".

"Tutto ci mentre nei primi due mesi del 2013 - conclude - sono scomparsi quasi 10mila esercizi commerciali in Italia (dato Confesercenti). Viene in mente ci che diceva Reagan su come di solito si comporta lo Stato rispetto al nuovo: se qualcosa si muove, tassala; se continua a muoversi, regolala; e se si ferma, sussidiala. Ecco, speriamo che nel nostro settore non si debba arrivare alla terza fase a causa delle prime due".


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