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Con 'Riparti da te' pi informazione per accesso microcredito donne

dx-sx Mario Baccini, Giuseppe Tripoli e Daniela Brancati (Foto Labitalia)dx-sx Mario Baccini, Giuseppe Tripoli e Daniela Brancati (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 10 aprile, ore 15:50
Baccini, informare le donne per aiutarle a mettersi in proprio. Tripoli, far crescere occupazione femminile promuovendo microcredito.


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Roma, 10 apr. (Labitalia) - Pi informazione per favorire l'accesso delle donne al microcredito. Questo l'obiettivo della campagna pubblicitaria 'Microcredito per le donne', presentata oggi a Roma da Mario Baccini, presidente dell'Ente nazionale per il microcredito, e da Daniela Brancati, coordinatrice del progetto 'Donne e accesso al credito'. L'iniziativa voluta dall'Ente per il microcredito per promuovere l'attivit di autoimpresa, in particolare riferimento alla microimprenditorialit femminile.

Grazie a uno spot e al sito internet microcreditodonna.it, le donne saranno seguite nel percorso verso una nuova indipendenza, consigliando su come ottenere un prestito per dar vita a un'impresa. Sempre sul sito si possono, inoltre, trovare informazioni, modelli, risposte, consigli utili, indirizzi ed esempi per creare mettersi in proprio.

"Bisogna informare le donne - dice a Labitalia Mario Baccini - partendo dai dati statistici. Solo il 7% delle donne, rispetto al 15% degli uomini, dichiara di aver avuto l'accesso al credito negli ultimi anni. Un dato preoccupante - fa notare - che ci ha spinto a promuovere un progetto per incrementare tutte quelle fasce, considerate deboli, che non hanno garanzie reali nell'accesso al credito per realizzare delle microimprese. Con questa campagna, insieme al ministero dello Sviluppo economico, vogliamo promuovere indicare e monitorare quello straordinario universo che quello delle donne, dando cos un grande contributo al Paese e all'Europa".

"Per favorire l'accesso al microcredito delle donne - spiega a Labitalia Daniela Brancati, coordinatrice del progetto 'Donne e accesso al credito' - ci siamo resi conto che bisogna, per prima cosa partire dall'informazione. Le donne sono molto portate per la politica del fare, ma gli ostacoli che si trovano, quando si decide di avviare un'impresa, sono legate soprattutto al pregiudizio".

"Pregiudizio - avverte - che le donne non abbiano credito se non accompagnate dal marito o compagno che sia, anche se sono titolari di un reddito autonomo. E proprio per abbattere questo pregiudizio abbiamo deciso che bisogna informare il massimo numero delle donne che possono vere accesso al credito senza dover fornire garanzie personali. La seconda esigenza - sostiene - quella di formare sia le persone che chiedono il credito sia quelle che lo devono erogare. Per questo abbiamo cercato una campagna informativa che fosse semplice, ma non banale e che formulasse una promessa esigibile per le donne".

Per Gianluca Maria Esposito, dirigente generale per le piccole e medie imprese e gli enti cooperativi, quello dell'accesso al microcredito da parte delle donne " un problema importante ed urgente da risolvere". "La crisi globale - ricorda - che ha colpito anche le piccole e medie imprese italiane ha influito anche sul credito. Si venuta, quindi, a creare una situazione di mancanza di circolazione di liquidit che ha danneggiato le pmi". "In particolare - continua Esposito - sono state colpite le imprese del Mezzogiorno. Un dato che ha influito negativamente anche sull'imprenditorialit femminile e sull'accesso al microcredito".


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