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Lombardia: tra start-up ed Expo, proposte dei candidati per far ripartire lavoro

Il Palazzo della Regione Lombardia   Il Palazzo della Regione Lombardia
ultimo aggiornamento: 15 febbraio, ore 16:45
I programmi di Ambrosoli, Maroni e Albertini. La posizione della Cgil.


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Milano, 15 feb. (Labitalia) - Apprendistato e start-up, Expo 2015 e agevolazioni fiscali alle imprese che investono e assumono. Sono diverse le strategie che i candidati alla presidenza della Regione Lombardia mettono in campo per far ripartire l'occupazione nella Regione.

Nel programma di Umberto Ambrosoli, candidato a presidente del centro-sinistra, si legge che il lavoro viene "prima di tutto, la priorit numero uno deve essere il lavoro". "L'obiettivo che diamo di recuperare 300mila posti di lavoro, portando al 70% di tasso di occupazione", si sottolinea. Per questo motivo, servono "un piano speciale per l'occupazione femminile e per quella giovanile". E ancora "un patto generazionale, con incentivi al nuovo apprendistato per l'inserimento dei nuovi giovani (150mila nuovi contratti) e riforma della prestazione professionale", senza dimenticare la "semplificazione degli stage in azienda".

Ma da non perdere, secondo Ambrosoli, il 'treno' "dell'Expo 2015 come grande occasione di lavoro e di rilancio per tutta la Lombardia, con un patto per unire le forze le energie di governo, Regione e Comune di Milano e recuperare il ritardo accumulato dal centrodestra". Al di l dell'Expo, poi, per il centro-sinistra, necessario il "completamento di Brebemi, Iem e Pedemontana". "Per il futuro, meno grandi opere e pi piccoli opere utili, con maggiori ricadute sull'occupazione", si avverte.

Nel programma di Roberto Maroni, candidato al Pirellone del centro-destra, invece, prevista "la promozione dell'apprendistato per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; No tax-area per le imprese under 35 per 3 anni; un 'fondo di sostegno per la creativit' per incentivare i talenti'".

La coalizione di centro-destra punta "all'introduzione di bonus fiscali per i primi cinque anni alle imprese avviate dai giovani under 35 e lavoratori in cassa integrazione e mobilit che vogliono mettersi in proprio e sfruttare il proprio sapere e la propria esperienza". "Per quanto riguarda il mondo artigiano introdurre incentivi e detrazioni per coloro che assumono giovani under 30 cui trasferire le conoscenze e le esperienze sugli antichi mestieri artigiani in via di estinzione", si propone.

Maroni punta a "garantire la 'dote formazione' per continuare a formare figure professionali adeguate alle nuove esigenze del mercato del lavoro, e garantire la 'dote lavoro' per tutta la vita professionale per realizzare un sistema che sostenga e accompagni i lavoratori nell'arco dell'intera vita professionale". Nel programma, previsto anche l'incentivazione di "imprese che creano nuovi posti di lavoro attraverso un uso premiale della leva fiscale (Irap), in particolare per chi assume giovani e donne".

Alla "sperimentazione di nuovi modelli di ingresso al lavoro per i giovani" punta il programma di Gabriele Albertini, candidato per il movimento Lombardia Civica. Nuovi modelli da realizzare "in accordo con le associazioni datoriali e sindacali, in grado di superare le rigidit attuali, garantendo un apprendistato formativo per i diplomati e contratti di ingresso per i laureati sul modello dei vecchi Cfl e promozione della contrattazione decentrata e di secondo livello, per permettere la sperimentazione di nuove flessibilit e opportunit occupazionali per i giovani e le categorie pi a rischio".

Nel programma dell'ex-sindaco di Milano, anche la "riduzione dell'Irap per le imprese che assumono giovani, donne e over 50 e per chi investe sulla formazione e sulla sicurezza sul lavoro".

Secondo Albertini, la "dote lavoro uno strumento che va mantenuto ed esteso, andando a coprire l'intero ciclo lavorativo e i diversi bisogni: occupazione giovanile, inserimento professionale di persone con disabilit, ricollocazione dei lavoratori in situazioni di difficolt (con particolare attenzione al reinserimento dei lavoratori over 50), riqualificazione professionale (anche attraverso esperienze all'estero), autoimprenditorialit". E in questo ambito, si legge nel programma del candidato, "studio di un progetto mirato alla preparazione professionale delle figure richieste da Expo 2015".


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