Labitalia

Tra tavoli verdi e roulette, croupier italiani 'sbancano' all'estero

Stefano Melani cordinatore del Centro di formazione croupier   Stefano Melani cordinatore del Centro di formazione croupier
ultimo aggiornamento: 06 settembre, ore 09:30
Centinaia di richieste da casin e case di gioco per professionisti italiani.


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 5    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 6 set. (Labitalia) - Ai tavoli da gioco di mezzo mondo sono i pi richiesti, perch molto professionali e capaci di ottimi rapporti interpersonali con i clienti. Ma in Italia non c' nessuno che 'punta' su di loro. Tra crisi e assenza di lavoro, i croupier italiani sono i nuovi 'emigranti' di casa nostra, nei casin e nelle case da gioco oltreconfine. Tanto che sono centinaia le richieste di professionisti del tavolo verde che arrivano, dall'estero, alle scuole di formazione in Italia.

"Stiamo aprendo adesso le selezioni nelle citt pi importanti del nostro Paese come Milano, Roma e Torino -spiega a Labitalia Stefano Melani, croupier al 'Genting Casino' di Londra e coordinatore del 'Centro di formazione croupier'- per reclutare qualche centinaio di giovani aspiranti croupier che ci sono richiesti da casin e club all'estero, e che spesso non riusciamo a soddisfare. Riceviamo molte richieste perch ai croupier italiani riconosciuta una grande professionalit, una predisposizione naturale alla professione e in particolare ai rapporti interpersonali, che sono facilitati anche da un carattere aperto e solare".

Una professione che offre guadagni che oggi sono un 'miraggio' per tanti giovani italiani. "Nel nostro Paese -spiega Melani- ci sono anche laureati che non trovano lavoro e decidono di cambiare vita, frequentano i nostri corsi e poi iniziano a lavorare all'estero. In Inghilterra -aggiunge- lo stipendio di 2000 sterline, circa tremila euro pi le mance. In Svizzera 4.000 franchi, intorno ai 3.500 euro, pi le mance. In Belgio e in Francia un po' di meno. A fare la differenza sono proprio le mance che, nel caso di casin 'al top', possono raggiungere anche livelli stupefacenti come successo a Cannes con 28mila euro di mance al mese".

Ma qual' l'identikit dell'aspirante croupier? "Facciamo dei colloqui individuali -spiega Melani- per verificare la presenza dei requisiti che richiediamo e cio: et tra i 18 e i 38 anni, cultura media, fedina penale pulita, conoscenza di una lingua straniera, capacit di creare rapporti interpersonali. Poi facciamo anche delle prove attitudinali su logica e capacit di concentrazione, prima di passare al periodo di formazione vero e proprio".

Terminato il periodo di formazione si 'apre' la strada verso l'estero. "Gli aspiranti croupier che danno la disponibilit di lavorare all'estero e che conoscono almeno una lingua straniera hanno il 100% di probabilit di trovare lavoro -spiega- dopo il nostro corso. E' diverso il discorso per chi non vuole allontanarsi da casa, perch le case da gioco italiane affrontano un periodo di crisi".

Una crisi che, secondo Melani, ha radici profonde. "Questo perch -spiega- siamo un Paese arretrato che ha adottato una politica proibizionista sui casin lasciando proliferare il gioco on line e le licenze dei Monopoli di Stato. La speranza che si aprano nuovi casin, ma questo un auspicio che risulta vano da anni. I casin italiani 'mascherano' la loro situazione, ma in realt spesso si parla di possibili licenziamenti di personale e di esuberi. Il problema delle nostre strutture -conclude- che, oltre al gioco, non offrono altre attivit di tipo ludico e ricreative, come invece avviene in altri Paesi".


dentro Lavoro
dati  |   politiche  |   sindacato  |   professioni  |   formazione  |   welfare  |   video
pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Politiche
commenta commenta 0    invia    stampa