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Manager danno vita a 'Prioritalia', proposte per un nuovo Rinascimento

Da  sx: Silvestre Bertolini, Giorgio Ambrogioni, Guido Carella  Da sx: Silvestre Bertolini, Giorgio Ambrogioni, Guido Carella
ultimo aggiornamento: 11 luglio, ore 17:03
Il presidente Ambrogioni, iniziare da costi standard e privatizzazioni.


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Roma, 10 lug. (Labitalia) - "Dal progetto al cambiamento". E' questo il motto sotto cui nasce Prioritalia, un nuovo soggetto sociale e politico cui hanno dato vita Federmanager, ManagerItalia e Cida, associazioni di rappresentanza dei manager, "per un nuovo Rinascimento italiano". Prioritalia stata lanciata esattamente un anno fa con l'obiettivo di unire tutte le componenti della societ della conoscenza ossia dirigenti, quadri del pubblico e privato, alte professionalit, liberi professionisti) per il rilancio del Sistema Paese.

A un anno dal lancio, oggi Giorgio Ambrogioni, presidente di Federmanager e di Prioritalia, Guido Carella, presidente di ManagerItalia e vicepresidente di Prioritalia, e Silvestre Bertolini, presidente Cida e componente del consiglio direttivo di Prioritalia, hanno fatto il punto sulle attivit e le prospettive del nuovo soggetto.

"All'origine dei problemi del nostro paese -ha esordito Ambrogioni citando l'ultimo saggio di Giuseppe De Rita- c' 'l'eclissi della borghesia', cio la scomparsa di una elite di componenti sociali che si fanno carico di elaborare l'idea di un Paese nuovo, inclusivo e soprattutto si fanno carico di realizzare quest'idea". Prioritalia, insomma, si pone come un interlocutore del sistema politico, "valorizzando quello che rappresentiamo: l'88% dei dirigenti di questo paese", ha spiegato il presidente. Tra i primi temi su cui Prioritalia solleciter il dibattito, ci sono quelli "dei costi standard, delle privatizzazioni, del disboscamento della giungla delle detrazioni fiscali", ha detto Ambrogioni aggiungendo che "in Italia si fanno troppe leggi inutili che complicano la vita a chi vuole fare impresa, mentre a queste persone bisogna dare fiducia".

"Prioritalia -ha spiegato il vicepresidente Carella- nasce in un momento di crisi dei modelli della rappresentanza. Le associazioni di categoria spesso rappresentano in modo troppo corporativo i rappresentati e questo ha creato negli anni squilibri e disuguaglianze. C' bisogno di nuovi modelli; per questo noi, oltre a fare 'sindacato', dobbiamo lavorare molto di pi sull'acquisizione di un ruolo socio-economico che non ci viene ancora riconosciuto. Anzi: spesso i manager vengono identificati con gli stipendi alti e le pensioni d'oro, ma non cos".

"Vogliamo coniugare -ha osservato Carella- i nostri legittimi interessi con quelli pi alti del paese. E mettere a patrimonio i valori, attraverso la cura dei talenti e l'assunzione di responsabilit". A giugno Prioritalia ha definito una road map che scandisce le tappe delle prossime attivit: avvio di percorsi di collaborazione con altri soggetti per arricchire proposte e contenuti, attenzione ai giovani e valorizzazione dei talenti, affermazione della centralit dei territori.


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