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Muratorio (Inarcassa): per riforma sistema tempi tecnici da rispettare

Paola Muratorio, presidente dell'Inarcassa, la cassa nazionale di previdenza e assistenza per ingegneri e architetti liberi professionisti (Foto Labitalia) Paola Muratorio, presidente dell'Inarcassa, la cassa nazionale di previdenza e assistenza per ingegneri e architetti liberi professionisti (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 21 dicembre, ore 18:14
Presidente cassa ingegneri e architetti, attueremo richieste governo ma emergenza lavoro.


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Roma, 21 dic. (Labitalia) - "Noi abbiamo onorato l'impegno che ci era stato chiesto nel 2007 di raggiungere la sostenibilit della cassa a 30 anni e di fare le proiezioni a 50 anni. Abbiamo fatto la riforma, innalzato i contributi e facendo i sacrifici che erano stati richiesti. Ma se adesso ci si chiede di raggiungere la sostenibilit a 50 anni chiaro che vanno fatti degli interventi per raggiungere questo obiettivo e ci stiamo gi lavorando. Ma non sono cose che si fanno in una settimana o in un mese: ci sono tempi tecnici che non possono essere 'compressi'". E' questa la replica di Paola Muratorio, presidente dell'Inarcassa, la cassa nazionale di previdenza e assistenza per ingegneri e architetti liberi professionisti, in un'intervista a LABITALIA, alle parole del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che aveva sottolineato il rischio di sostenibilit per la gran parte delle casse privatizzate.

Richieste, quelle che arrivano dal governo, alle quali Inarcassa sicura di poter rispondere: "Siamo convinti di raggiungere gli obiettivi indicati dal governo, ci stiamo lavorando dal 5 dicembre -sottolinea Muratorio- con il nostro ufficio studi e degli esperti di previdenza; siamo sicuri di trovare le risorse, a costo di sacrifici. Ma non una cosa che si pu fare in una settimana: non siamo noi da soli che decidiamo, abbiamo regole interne che vanno rispettate, e dei tempi tecnici sui bilanci che non sono comprimibili".

Ma il vero problema della previdenza del futuro, secondo la presidente di Inarcassa, "sono i redditi tra i 500 e i 1.000 euro dei giovani professionisti di oggi che non permetteranno, questi s, una sostenibilit del sistema previdenziale in futuro".

E' fondamentale quindi, secondo Muratorio, "rilanciare il lavoro, la crescita nel Paese, la costruzione delle infrastrutture", per ridare ossigeno ai giovani professionisti del futuro e garantire il sistema previdenziale.


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