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Tra talari e piviali anche il look ecclesiastico fa impresa

ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 12:11
Martinetti e Rea: "Aziende specializzate si innovano e ampliano l'offerta" (video).


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Roma, 21 gen. (Labitalia) - Rigore e sobriet sono parole diventate di moda con la crisi economica; ma c' uno stile classico e intramontabile che le ha fatte sue da sempre ed quello degli abiti ecclesiastici. La produzione di piviali, casule e delle classiche talari regge anche i colpi della crisi e proprio in Italia - a Roma in particolare - si trovano le imprese artigiane pi prestigiose, dove si tramanda un'arte che dura da decenni. Ma, con la crisi e una certa modernizzazione anche dell'abbigliamento del clero, le imprese hanno dovuto adeguare la loro offerta per rimanere competitive, ampliando l'offerta aziendale.

"La nostra azienda -spiega a Labitalia Fabrizio Rea, della Martinetti & Rea, storica azienda romana che serve tutto il territorio nazionale e 80 istituti nazionali ecclesiastici- prima era un'azienda tipicamente sartoriale per quanto riguarda l'abbigliamento ecclesiastico tout court. Successivamente ha deciso di orientarsi verso target aziendali di nicchia e, quindi, ci siamo specializzati prevalentemente sull'abbigliamento cerimoniale per la prima Comunione e sulle divise scolatiche e dei collegi ecclesiali romani e non solo".

Insomma, anche le aziende che forniscono il clero si innovano. "L'azienda -conferma ancora Fabrizio Rea- cambia al cambiare della domanda e, in questo caso, la domanda cambiata perch prima i vari Ordini avevano le sartorie interne e si portavano tanti metri di stoffa nelle Case generalizie degli Ordini, dove poi le suore cucivano le vesti. Oggi invece gli Ordini preferiscono comprare il confezionato".

Non solo. "L'abbigliamento stesso dei preti cambiato -avverte Rea- e si molto semplificato andando quasi a lambire il pret-a-porter 'normale', ovviamente nei classici colori nero, grigio, marrone e bianco". E l'evoluzione ha riguardato anche una certa attenzione alle nuove tecnologie tanto che anche i sai ora si confezionano con il taschino per il cellulare.

Il must rimane la talare o veste romana. "Ogni sacerdote -ricorda Rea- ha quantomeno due talari, una invernale e una estiva, da portare sia durante la cerimonia sia durante il giorno. La talare rimasta uguale a se stessa nel corso dei secoli, cos come gli abiti cerimoniali, la casula e il camice, che servono all'istituto parrocchiale per dare messa".

Fabrizio Rea ha rilevato con Alessio Martinetti l'attivit iniziata dai loro genitori oltre 30 anni fa: i due giovani imprenditori costituiscono un esempio positivo di passaggio generazionale. "Ci siamo focalizzati sulla qualit del prodotto -afferma Alessio- dove siamo davvero un'azienda leader, con attenzione particolare alla manifattura, tutta italiana, e ai materiali, di qualit certificata".

I prodotti, spiega ancora Alessio, "vengono realizzati direttamente in azienda o presso subfornitori scelti per la qualit delle produzioni: da noi lavorano 9 persone e con i laboratori si arriva a 20 persone, al servizio di una clientela molto affezionata".

Insomma, l'abito non far il monaco, ma una buona d'impresa sicuramente s.


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